Località mineralogica — Friuli-Venezia Giulia (Gorizia)
| Formula chimica | K₃Al₅(PO₄)₂(HPO₄)₆·18H₂O |
| Sistema cristallino | Trigonale |
| Durezza (Mohs) | 1-2 |
| Densità | 2,1 |
| Colore tipico | Bianco, grigiastro |
| Lucentezza | Terrosa, opaca |
| Sfaldatura | Non determinata |
La taranakite è un fosfato idrato che si forma nelle grotte grazie alla reazione tra le rocce calcaree e i residui organici, soprattutto guano di pipistrello. Nel Carso goriziano questo minerale è stato rinvenuto in alcune cavità della zona di San Martino del Carso e nella Grotta Azzurra di Samatorza. Si presenta di solito come masse terrose o incrostazioni di colore bianco-giallastro, raramente in cristalli ben definiti. In queste grotte la taranakite si trova spesso insieme ad altri fosfati come la brushite e l'idrossiapatite, formando associazioni mineralogiche di notevole interesse scientifico. Per i collezionisti il valore di questi esemplari è soprattutto documentario, poiché testimoniano i particolari processi chimici che avvengono negli ambienti sotterranei carsici. Si tratta di ritrovamenti che hanno contribuito ad arricchire la conoscenza della mineralogia ipogea del Friuli Venezia Giulia.
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