VM
vulcanico

Montiferru

Oristano, Sardegna · 40.1000°N, 8.6500°E
Descrizione
Il Montiferru è un imponente massiccio vulcanico spento della Sardegna centro-occidentale (Oristano), che culmina nel Monte Urtigu (1050 m). Un tempo alto fino a 1600-1700 metri, è stato poi ridotto dall'erosione. Il complesso fu attivo tra circa 3,9 e 1,6 milioni di anni fa (Pliocene-Pleistocene), con il massimo dell'attività intorno a 3,6 milioni di anni fa, ed eruttò una straordinaria varietà di lave: basaniti, hawaiiti, fonoliti, mugeariti, benmoreiti e trachiti, oltre a subordinate andesiti basaltiche. Dal punto di vista mineralogico, queste rocce vulcaniche contengono i minerali tipici delle lave alcaline: plagioclasi e feldspati alcalini (sanidino), pirosseni (augite), olivina, e nelle cavità e fratture possono formarsi minerali secondari come zeoliti e calcedonio. Il paesaggio è quello caratteristico dei rilievi basaltici, con sorgenti abbondanti (il Montiferru è ricco d'acqua) e boschi rigogliosi. Più che un sito di raccolta mineralogica, il Montiferru è soprattutto un grande geosito vulcanico e un'area naturale di pregio, celebre anche per l'olio e le tradizioni gastronomiche, dove la geologia delle lave plio-pleistoceniche modella un territorio verde e sorgentifero.
Storia
DATI INSUFFICIENTI sull'attività mineraria del Montiferru: il massiccio non è noto per estrazioni metallifere di rilievo, ma per il suo valore geologico (vulcanismo plio-pleistocenico), naturalistico e agricolo (olivicoltura, allevamento). Le rocce vulcaniche sono state localmente utilizzate come pietra da costruzione. La geologia del complesso è ampiamente studiata.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ ATTENZIONE: ambiente montano vulcanico (versanti, boschi, sorgenti): prudenza. La ricerca eventuale (minerali delle vulcaniti: zeoliti, calcedonio) va praticata su affioramenti, nel rispetto delle proprietà e dei vincoli. Interesse geologico (vulcanismo alcalino plio-pleistocenico) e naturalistico.

Posizione