L'acquamarina è una delle gemme più amate, e il suo nome lo dice tutto: aqua marina, acqua di mare, per quel celeste limpido che ricorda l'acqua bassa e trasparente. È la varietà azzurra del berillo, sorella dello smeraldo, e ha un pregio particolare per chi cerca minerali: si trova anche in Italia.
Cos'è l'acquamarina
L'acquamarina è berillo, silicato di berillio e alluminio di formula Be3Al2Si6O18. Il colore azzurro viene dal ferro: più precisamente dal ferro allo stato bivalente, mentre lo stesso elemento allo stato trivalente produce il giallo dell'eliodoro. Un solo elemento, due gemme diverse a seconda del suo stato chimico.
Come tutti i berilli ha durezza 7,5-8 sulla scala di Mohs, cristallizza nel sistema esagonale in prismi allungati a sezione esagonale, e ha lucentezza vitrea. Rispetto allo smeraldo tende a essere più limpida e a formare cristalli grandi e trasparenti: le acquamarine gemma sono spesso notevolmente pulite, con poche inclusioni.
Il colore va dall'azzurro pallido al celeste più intenso, talvolta con una componente verde. Le tonalità azzurre pure e sature sono le più ricercate; molto materiale in commercio è trattato termicamente per eliminare le sfumature verdi-giallastre e spostare il colore verso l'azzurro puro. È un trattamento stabile e diffuso, ma come sempre andrebbe dichiarato.
Dove si trova nel mondo
Come tutti i berilli, l'acquamarina nasce nelle pegmatiti granitiche, e può formare cristalli spettacolari: alcuni tra i più grandi cristalli gemma mai trovati sono acquamarine brasiliane di dimensioni eccezionali.
Le provenienze classiche sono il Brasile (Minas Gerais, con l'area di Teófilo Otoni), il Madagascar, il Pakistan e l'Afghanistan (con acquamarine azzurro intenso molto apprezzate), la Nigeria e altre località. Ma non serve andare così lontano.

L'acquamarina in Italia
Qui sta il bello per chi cerca minerali nel nostro Paese: l'acquamarina italiana esiste, ed è di buona qualità. Nasce nelle pegmatiti dell'arco alpino e in alcune aree appenniniche e insulari.
Le località classiche includono Baveno e l'Ossola in Piemonte, la Val Codera, la Val Sissone e le pegmatiti del Sondriese in Lombardia, l'area apuana di Stazzema in Toscana, la Val di Vizze in Alto Adige, e l'Isola d'Elba (San Piero, Grotta d'Oggi), gli stessi giacimenti pegmatitici che hanno dato le celebri tormaline elbane.

Abbiamo dedicato una guida completa a tutte le località, con mappe e indicazioni: Dove si trova l'acquamarina in Italia: le 22 località dove cercarla. E tutte le località sono esplorabili nell'Atlante dei Minerali d'Italia.

Come si riconosce
Trattandosi di berillo, l'acquamarina ha i caratteri della specie: prisma esagonale con striature verticali, durezza 7,5-8 (graffia vetro e quarzo), lucentezza vitrea.
Le confusioni possibili sono con altre gemme azzurre: il topazio azzurro (più denso, sfaldatura netta), certi quarzi azzurri, la fluorite (molto più tenera, durezza 4). Durezza, abito e densità permettono di orientarsi, ma la determinazione certa di una pietra tagliata richiede strumenti gemmologici. Un aiuto: l'acquamarina naturale ha spesso un azzurro delicato e un po' freddo, mentre i celesti molto intensi possono derivare da trattamento termico.
E il larimar?
L'acquamarina viene spesso accostata al larimar, l'altra celebre «pietra azzurra». Ma attenzione: sono minerali completamente diversi. Il larimar non è un berillo: è una varietà azzurra di pectolite, un silicato di sodio e calcio, molto più tenera (durezza 4,5-5) e opaca, che si trova soltanto in Repubblica Dominicana. Condivide con l'acquamarina solo il colore, non la composizione né la struttura.
Se ti interessa questa pietra caraibica, ne abbiamo parlato per esteso nell'articolo dedicato: Larimar: cos'è, come si riconosce e quanto vale.

Valore
Per l'acquamarina gemma contano i soliti fattori: colore (gli azzurri puri e saturi valgono di più), purezza, taglio, caratura, e la presenza o meno di trattamento. Per il collezionista di minerali contano invece l'integrità e la bellezza del cristallo, la matrice e la provenienza documentata: un cristallo prismatico azzurro ben terminato su matrice ha un valore da collezione indipendente dalla sfaccettabilità.
I prezzi variano molto e cambiano nel tempo, quindi conviene confrontare più offerte piuttosto che fidarsi di un riferimento fisso. E come sempre: una gemma o un minerale si comprano perché piacciono, non come investimento.
Conclusione
L'acquamarina e forse il berillo più «democratico»: bello, resistente, disponibile in cristalli grandi e limpidi, e — cosa non da poco — raccoglibile nelle nostre Alpi. Il suo azzurro nasce dal ferro, lo stesso elemento che, in un altro stato, colora di giallo l'eliodoro: è la dimostrazione, ancora una volta, di come il berillo cambi gemma cambiando un dettaglio chimico. Una specie sola, tutti i colori del mare e del sole.
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