Un rubino eccezionale da 11.000 carati è stato estratto dalla valle di Mogok
Una delle miniere più rinomate al mondo per le pietre preziose. Questa gemma, dal colore rosso brillante simile al "sangue di piccione", pesa oltre 2 kg e rappresenta il secondo rubino più grande mai trovato nel paese.
Dettagli della Scoperta
La pietra è stata rinvenuta ad aprile 2026 nella regione di Mandalay, vicino a Mogok, nota come "Valle delle Rubini". Misura circa 4,8 libbre in stato grezzo e si distingue per la sua rarità, trasparenza e tonalità porpora-rossa con sfumature giallastre.
L'estrazione avviene in un contesto di instabilità, con conflitti che coinvolgono il regime militare birmano, che trae finanziamenti proprio dal commercio di gemme.
Valore Stimato e Importanza Economica
Gli esperti valutano il rubino da un minimo di 5,5 milioni di dollari (a 500 dollari/carato) fino a 30 milioni di euro, a seconda della qualità post-lavorazione. È una fonte cruciale di reddito per il Myanmar, nonostante le sanzioni internazionali legate ai diritti umani.
Questo ritrovamento rilancia l'attenzione sul mercato globale dei rubini birmani, tra i più pregiati al mondo.
Curiosità sui Rubini di Mogok
Mogok produce rubini di qualità superiore grazie alle sue formazioni geologiche uniche.
Il "sangue di piccione" è il colore più ambito, che aumenta esponenzialmente il valore.
La gemma potrebbe essere sfaccettata in pietre più piccole per massimizzare i profitti.
Questa scoperta sottolinea il fascino eterno delle gemme rare, perfette per collezionisti e investitori attenti al mercato mineralogico.
Credit foto: Global New Light of Myanmar
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