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Anortoclasio

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Descrizione

L'anortoclasio è un feldspato alcalico di alta temperatura, con una composizione intermedia tra l'albite sodica e il sanidino potassico. La sua formula chimica è (Na,K)AlSi3O8, dove il sodio predomina sul potassio. Appartiene al sistema triclino e si forma in condizioni di temperatura elevata, tipiche di certi ambienti vulcanici.

Caratteristiche

Si presenta spesso in cristalli tabulari o prismatici, con colore che varia dal bianco al grigio chiaro, talvolta con sfumature verdognole o rosate. Una proprietà ottica interessante è l'adularescenza, un riflesso lattiginoso che in certi esemplari ricorda quello della pietra di luna. La lucentezza è vitrea e la durezza si attesta intorno a 6 sulla scala di Mohs.

Genesi

L'anortoclasio cristallizza in rocce vulcaniche e subvulcaniche ricche di sodio e potassio, come trachiti, fonoliti e alcune rioliti. Si tratta di una fase di alta temperatura: durante il raffreddamento lento, tende a smistare i suoi componenti in feldspati distinti.

Varietà e curiosità

Alcuni esemplari con forte adularescenza vengono lavorati come gemme ornamentali, talvolta confusi con la pietra di luna vera e propria. In petrografia è usato come indicatore delle condizioni di formazione della roccia ospite.

Importanza per i collezionisti

Gli esemplari ben cristallizzati e con effetti ottici visibili sono i più ricercati. Non è un minerale comunissimo nelle collezioni italiane, ma i cristalli di buona qualità hanno un discreto interesse sul mercato specializzato.

Località italiane

In Italia i giacimenti più noti si trovano nel distretto vulcanico laziale, in particolare nei Colli Albani e nella zona di Vico, dove le rocce fonolitiche e trachitiche hanno prodotto esemplari degni di nota.

Dove si trova in Italia (1 località)