Apofillite
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Descrizione
L'apofillite è un fillosilicato idrato appartenente a un piccolo gruppo di minerali strettamente imparentati, noto per formare cristalli trasparenti di grande bellezza e lucentezza vitrea. Il nome deriva dal greco e significa roughly «che si sfalda al fuoco», riferimento alla tendenza a separarsi in lamelle quando riscaldata.
Caratteristiche
I cristalli di apofillite si presentano tipicamente in forme prismatiche o tabulari, con facce molto lisce e lucentezza quasi vitrea che vira al perlaceo sulle superfici di sfaldatura. Il colore più comune è il bianco o l'incolore, ma esistono esemplari verde pallido, rosati o giallastri. La trasparenza può essere notevole, tanto da renderli quasi simili al vetro.
Genesi
Si forma principalmente come minerale secondario nelle cavità delle rocce vulcaniche basaltiche, spesso in associazione con zeoliti come la stilbite. Si trova anche in alcune rocce metamorfiche e in filoni idrotermali, dove soluzioni ricche di silicio e calcio precipitano lentamente i cristalli.
Varietà e curiosità
Il gruppo comprende tre specie principali: la fluorapofillite-(K), la più diffusa, la fluorapofillite-(Na) e l'idrossapofillite-(K). La distinzione tra le varietà è chimica e non sempre visibile a occhio nudo.
Importanza per i collezionisti
L'apofillite è molto apprezzata per la qualità estetica dei cristalli, spesso associati a druse di zeoliti colorate. Non è un minerale raro e i prezzi restano accessibili, ma gli esemplari di grandi dimensioni e alta trasparenza raggiungono valori significativi.
Località italiane
In Italia si segnalano ritrovamenti nelle zone vulcaniche dei Colli Euganei e in alcune aree alpine del Trentino-Alto Adige, dove affiora in cavità di rocce basaltiche insieme ad altri silicati secondari.