Arfvedsonite
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Descrizione
L'arfvedsonite è un minerale appartenente al supergruppo degli anfiboli, un gruppo di silicati complessi ricchi di sodio e ferro. Il suo nome ricorda il chimico svedese Johan August Arfwedson, noto per la scoperta del litio. Si tratta di un minerale relativamente raro, tipico di ambienti magmatici molto evoluti e ricchi di elementi alcalini.
Caratteristiche
L'arfvedsonite si presenta con colori che vanno dal verde scuro al nero, talvolta con sfumature bluastre o grigie. I cristalli sono spesso prismatici e allungati, con lucentezza vitrea o submetallica. Una proprietà ottica interessante è il suo forte pleocroismo: osservata in sezione sottile al microscopio, cambia colore al variare dell'orientamento della luce polarizzata. La durezza si aggira intorno a 5-6 sulla scala di Mohs.
Genesi
Questo minerale si forma principalmente in rocce magmatiche alcaline, come sieniti nefeliniche e graniti peralcalini, ambienti in cui il sodio è abbondante e il contenuto di silice è moderato o elevato. Si trova anche in alcune pegmatiti alcaline, dove i cristalli possono raggiungere dimensioni notevoli.
Varietà e curiosità
La magnesio-arfvedsonite è una varietà più rara in cui parte del ferro è sostituita dal magnesio. L'arfvedsonite appartiene alla stessa famiglia di minerali come la riebeckite e l'eckermannite, con cui condivide struttura e ambienti di formazione.
Importanza per i collezionisti
I cristalli ben sviluppati di arfvedsonite sono apprezzati per il loro colore scuro intenso e il pleocroismo. Esemplari provenienti da sieniti alcaline del Groenlandia o della Russia sono tra i più ricercati. La rarità e la qualità estetica ne fanno un pezzo interessante per collezioni di anfiboli o di minerali alcalini.
Località italiane
In Italia l'arfvedsonite non è diffusa, ma segnalazioni esistono in contesti di rocce alcaline della Sardegna e in alcune zone alpine legate a magmatismo peralcalino. Si tratta comunque di ritrovamenti rari e spesso di interesse prettamente scientifico.