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Asbesto crisotilo — Bianco, verde, sistema monoclino, durezza 2.5-3 | minerale

Asbesto crisotilo

Mg3Si2O5(OH)4
Immagine via Wikimedia Commons (licenza Creative Commons)
Sistema cristallino
Monoclino
Durezza (Mohs)
2.5-3
Densità (g/cm³)
2.5
Colore
Bianco, verde
Lucentezza
Sericea

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Descrizione

Il crisotilo è la varietà di amianto più diffusa al mondo, appartenente al gruppo dei minerali serpentinici. Conosciuto anche come amianto bianco, rappresenta circa il 95% di tutto l'amianto utilizzato industrialmente nel corso del XX secolo. La sua formula chimica è Mg₃Si₂O₅(OH)₄ e cristallizza nel sistema monoclino.

Caratteristiche

Il crisotilo si presenta tipicamente come fasci di fibre sottilissime, flessibili e setose al tatto, di colore bianco-verdastro o giallognolo. Le singole fibre possono essere così sottili da risultare invisibili ad occhio nudo, con diametri inferiori al micron. A differenza degli altri tipi di amianto, le fibre di crisotilo sono curve e arricciate, conferendo al minerale un aspetto caratteristico simile alla seta grezza.

Genesi

Il crisotilo si forma attraverso processi di metamorfismo idrotermale di rocce ultramafiche ricche in magnesio, come peridotiti e duniti. Durante questi processi, che avvengono a temperature relativamente basse (200-400°C), i minerali olivinici originari si trasformano in serpentino, sviluppando le caratteristiche venature fibrose lungo fratture e zone di deformazione della roccia madre.

Varietà e curiosità

Storicamente il crisotilo veniva estratto principalmente in Canada, Russia e Zimbabwe per le sue eccezionali proprietà isolanti e di resistenza al fuoco. Veniva utilizzato in edilizia, nell'industria automobilistica e navale. Il nome deriva dal greco «chrysos» (oro) e «tilos» (fibra), riferendosi al suo aspetto dorato-setoso. Oggi la sua estrazione e commercializzazione sono vietate in molti paesi per i gravi rischi sanitari.

Importanza per i collezionisti

Dal punto di vista collezionistico, il crisotilo presenta interesse esclusivamente storico e scientifico. Data la sua pericolosità accertata come cancerogeno, non è raccomandabile per le collezioni private. Gli esemplari devono essere maneggiati solo da esperti con adeguate protezioni e preferibilmente conservati sigillati. Il valore è principalmente didattico per comprendere i processi di serpentinizzazione.

Località italiane

In Italia il crisotilo era presente principalmente nelle Alpi occidentali, in particolare in Val di Susa e nelle valli del Canavese in Piemonte. Storicamente erano attive cave a Balangero e nelle zone di Lanzo Torinese. Anche in Val d'Aosta e in alcune aree della Liguria sono stati documentati affioramenti, sempre associati a complessi ofiolitici e rocce serpentinose delle zone di sutura alpina.

Dove si trova in Italia (6 località)

Lombardia