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Augite — Nero, verde scuro, sistema monoclino, durezza 5.5-6.5 | minerale

Augite

(Ca,Na)(Mg,Fe,Al)(Si,Al)2O6
Immagine via Wikimedia Commons (licenza Creative Commons)
Sistema cristallino
Monoclino
Durezza (Mohs)
5.5-6.5
Densità (g/cm³)
3.4
Colore
Nero, verde scuro
Lucentezza
Vitrea

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Descrizione

L'augite è uno dei minerali più diffusi del gruppo dei pirosseni, silicati di calcio, magnesio e ferro che costituiscono una parte importante delle rocce magmatiche basiche. Il suo nome deriva dal greco «auge», che significa splendore, in riferimento alla lucentezza tipica delle sue superfici di sfaldatura.

Caratteristiche

L'augite presenta colore che varia dal verde scuro al nero, talvolta con sfumature brunastre. I cristalli mostrano abito prismatico tozzo con sezione ottagonale caratteristica, spesso con terminazioni piramidali. La lucentezza è vitrea e lo sfaldamento è distinto secondo due direzioni che si intersecano ad angoli di circa 87° e 93°, caratteristica distintiva dei pirosseni.

Genesi

Si forma principalmente durante la cristallizzazione di magmi basaltici e gabbrici a temperature elevate. È comune nelle rocce vulcaniche effusive come basalti e andesiti, nonché nelle rocce plutoniche come gabbri e dioriti. Si trova anche in alcune rocce metamorfiche di alto grado e in meteoriti.

Varietà e curiosità

Esistono diverse varietà composizionali, tra cui l'egirina-augite ricca in sodio e ferro. In ambito petrografico, l'augite è fondamentale per classificare le rocce ignee e comprendere i processi magmatici. Industrialmente viene utilizzata come fonte di materiali refrattari.

Importanza per i collezionisti

I collezionisti apprezzano soprattutto gli esemplari con cristalli ben formati e di dimensioni significative. Sebbene sia un minerale comune, trovare campioni con cristalli perfetti e lucentezza intensa rappresenta una sfida interessante. Il valore dipende dalla qualità cristallografica e dalle dimensioni.

Località italiane

In Italia l'augite è abbondante nelle rocce vulcaniche del Vesuvio, dell'Etna e dei Campi Flegrei. Ottimi cristalli si trovano nelle lave storiche vesuviane, mentre cristalli di grandi dimensioni sono stati rinvenuti in alcune cave di gabbro delle Alpi occidentali e nei complessi ofiolitici dell'Appennino.

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