Böhmite
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Descrizione
La böhmite è un idrossido di alluminio, con formula AlO(OH), che rappresenta uno dei principali componenti delle bauxiti, le rocce da cui si estrae l'alluminio. Prende il nome dal geologo tedesco Johann Böhm, che la descrisse agli inizi del Novecento. Pur non essendo un minerale appariscente, riveste un ruolo fondamentale sia in geologia che nell'industria.
Caratteristiche
La böhmite si presenta generalmente in cristalli molto piccoli, spesso di dimensioni submicroscopiche, con abito tabulare o lamellare. Il colore è bianco, grigiastro o leggermente giallastro. La lucentezza è da vitrea a madreperlacea sulle superfici di sfaldatura. La durezza è bassa, attorno a 3-3,5 sulla scala di Mohs, e il peso specifico si aggira intorno a 3 g/cm³.
Genesi
Si forma principalmente per alterazione chimica di minerali alluminosi in ambienti tropicali e subtropicali, dove l'erosione intensa produce depositi di bauxite. È anche presente in alcune argille residuali e può formarsi per idrotermale a bassa temperatura. Si trova spesso associata a gibbsite e diasporo, altri idrossidi di alluminio.
Varietà e curiosità
La böhmite è polimorfa con il diasporo: entrambi hanno la stessa composizione chimica ma struttura cristallina diversa. In campo industriale è la materia prima per la produzione di allumina e, di conseguenza, di alluminio metallico. Viene anche utilizzata nella produzione di catalizzatori e materiali refrattari.
Importanza per i collezionisti
Per i collezionisti la böhmite ha un interesse essenzialmente scientifico più che estetico, data la sua tendenza a formare masse criptocristalline poco appariscenti. Esemplari con cristalli visibili e ben definiti sono rari e apprezzati dagli specialisti di minerali di bauxite.
Località italiane
In Italia la böhmite è segnalata in diversi giacimenti di bauxite, in particolare in Puglia, nella zona delle Murge, e in Sardegna, dove le bauxiti carsiche hanno restituito associazioni mineralogiche di interesse scientifico.