Bornite
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Descrizione
La bornite è un minerale del gruppo dei solfuri, con formula chimica Cu₅FeS₄, apprezzato soprattutto per la sua straordinaria patina iridescente che le vale il soprannome popolare di «minerale del pavone». Contiene rame e ferro legati allo zolfo, ed è considerata un importante minerale di rame dal punto di vista economico.
Caratteristiche
La bornite appena esposta all'aria mostra un colore bronzeo o ramato, ma si ossida rapidamente sviluppando una patina dai riflessi viola, blu, verde e dorato, tipica del minerale. La durezza è di circa 3 sulla scala di Mohs, quindi piuttosto bassa. I cristalli ben formati sono rari: di solito si presenta in masse granulari o compatte, più raramente in forme cubiche o dodecaedriche.
Genesi
Si forma principalmente in giacimenti idrotermali a media e bassa temperatura, spesso in associazione con calcopirite, calcosina e altri solfuri di rame. Si trova anche in zone di alterazione superficiale di depositi cupriferi, dove i processi di ossidazione ne accentuano l'iridescenza.
Varietà e curiosità
Non esistono varietà ufficiali distinte, ma il termine «bornite iridescente» indica esemplari con patina particolarmente vivace. Storicamente è stata sfruttata come minerale di rame in diverse culture minerarie. Il nome omaggia il mineralogista austriaco Ignaz von Born.
Importanza per i collezionisti
Gli esemplari con forte iridescenza sono molto ricercati per le collezioni estetiche. I cristalli ben sviluppati sono rari e aumentano notevolmente il valore del pezzo. È un minerale accessibile e visivamente d'impatto, ideale anche per chi inizia a collezionare.
Località italiane
In Italia la bornite è segnalata in Sardegna, in particolare nei giacimenti cupriferi del Sulcis-Iglesiente, storicamente tra le aree minerarie più ricche della penisola. Presenze sono documentate anche in Toscana e in Valle d'Aosta, in associazione con altri solfuri.