Cinabro
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Descrizione
Il cinabro è un solfuro di mercurio naturale (HgS) ed è il principale minerale da cui si estrae il mercurio. Conosciuto fin dall'antichità, deve il suo fascino a un colore rosso intenso e inconfondibile che lo rende immediatamente riconoscibile anche agli occhi meno esperti.
Caratteristiche
Il cinabro cristallizza nel sistema trigonale e si presenta con un colore rosso vermiglio brillante, talvolta tendente all'arancio. La lucentezza è adamantina, cioè simile a quella del diamante, e la trasparenza varia da traslucida a opaca. I cristalli ben formati mostrano un abito romboedrico o prismatico, ma il minerale si trova spesso in masse granulari o in rivestimenti polverosi.
Genesi
Si forma in ambienti idrotermali a bassa temperatura, nelle zone superficiali della crosta terrestre, spesso in associazione con attività vulcanica o fumarolica. Si trova tipicamente vicino a sorgenti termali, fratture tettoniche e depositi sedimentari alterati, in compagnia di pirite, quarzo e calcite.
Varietà e curiosità
Il cinabro è stato usato per millenni come pigmento rosso, noto come vermiglione, impiegato in pittura e cosmetica. È un minerale idiocromatico, ovvero il suo colore dipende direttamente dalla composizione chimica e non da impurità.
Importanza per i collezionisti
I cristalli ben sviluppati e lucenti sono molto ricercati. Gli esemplari di qualità elevata, con forme geometriche nette e colore vivo, raggiungono valori considerevoli sul mercato. La tossicità del mercurio richiede cautela nella manipolazione e nella conservazione.
Località italiane
Le miniere storiche più importanti si trovano in Toscana, in particolare a Ripa (Massa Marittima) e nel distretto metallifero delle Colline Metallifere. Siti minori sono segnalati in Sardegna e nel Lazio.