Cubanite
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Descrizione
La cubanite è un solfuro di ferro e rame, con formula CuFe₂S₃, che si presenta in cristalli di colore bronzeo o giallo ottone, spesso associati ad altri solfuri metallici. Il nome deriva da Cuba, dove fu descritta per la prima volta in giacimenti solfurosi dell'isola caraibica.
Caratteristiche
La cubanite cristallizza nel sistema ortorombico, formando cristalli allungati o tabulari con superficie metallica lucente. Il colore varia dal bronzo al giallo rame, con striature superficiali caratteristiche. La durezza è modesta, attorno a 3,5 sulla scala di Mohs, e la densità è elevata, intorno a 4,7 g/cm³, tipica dei solfuri ricchi di ferro.
Genesi
Si forma in depositi idrotermali ad alta temperatura, spesso associata a calcopirite, pirrotite e pentlandite. È comune nei giacimenti solfurosi di tipo magmatico-idrotermale, dove fluidi caldi ricchi di zolfo precipitano minerali metallici nelle fratture delle rocce.
Varietà e curiosità
La cubanite è strettamente legata alla calcopirite, con cui può formare intergrowth lamellari (intercrescite) visibili al microscopio. In alcune condizioni di temperatura, le due fasi si separano dando strutture molto particolari, studiate in petrologia.
Importanza per i collezionisti
È un minerale non comune nelle collezioni: i cristalli ben formati sono rari e ricercati. Il suo aspetto metallico brillante e l'associazione con altri solfuri la rendono interessante, anche se i campioni di qualità estetica elevata restano difficili da reperire sul mercato.
Località italiane
In Italia la cubanite è stata segnalata in alcune miniere sarde, in particolare nei giacimenti solfurosi del Sulcis-Iglesiente, area storicamente ricca di mineralizzazioni a solfuri misti di grande interesse scientifico e collezionistico.