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Emimorfite — Bianco, azzurro, sistema ortorombico, durezza 4.5-5 | minerale

Emimorfite

Zn4Si2O7(OH)2·H2O
Immagine via Wikimedia Commons (licenza Creative Commons)
Sistema cristallino
Ortorombico
Durezza (Mohs)
4.5-5
Densità (g/cm³)
3.4
Colore
Bianco, azzurro
Lucentezza
Vitrea

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Descrizione

L'emimorfite è un silicato di zinco idrato che appartiene alla classe dei sorosilicati. Questo minerale deve il suo nome particolare alla caratteristica emimorfìa, ovvero alla diversa forma che assumono le due estremità opposte dei suoi cristalli. Si tratta di un importante minerale di zinco, spesso associato ad altri composti dello stesso elemento.

Caratteristiche

L'emimorfite si presenta tipicamente in cristalli prismatici allungati o in aggregati botroidali e mammellonari. I colori variano dal bianco al verde pallido, azzurro chiaro o giallognolo, con lucentezza vitrea. I cristalli mostrano la caratteristica emimorfìa: un'estremità termina con facce piramidali mentre l'opposta presenta forme diverse. La durezza si attesta intorno a 4,5-5 nella scala di Mohs.

Genesi

Si forma principalmente nelle zone di ossidazione dei giacimenti di zinco, dove i solfuri primari vengono alterati dall'azione delle acque superficiali. È comune trovare emimorfite in ambienti carsici, dove le soluzioni ricche di zinco reagiscono con le rocce carbonatiche circostanti, spesso in associazione con smithsonite, cerussite e altri minerali secondari.

Varietà e curiosità

Storicamente, l'emimorfite veniva raggruppata insieme alla smithsonite sotto il nome di «calamina», termine che indicava genericamente i minerali di zinco utilizzati per la produzione di ottone. Solo nel XIX secolo si riuscì a distinguere chiaramente i due minerali. L'emimorfite può presentarsi anche in forme stalattitiche o incrostanti.

Importanza per i collezionisti

È apprezzata dai collezionisti per i suoi cristalli ben formati e per le colorazioni delicate. Gli esemplari più ricercati sono quelli con cristalli perfetti che mostrano chiaramente l'emimorfìa, oppure le forme botroidali di colore azzurro intenso. Il valore dipende dalla qualità estetica e dalla rarità della località di provenienza.

Località italiane

In Italia l'emimorfite si rinviene principalmente in Sardegna, nelle miniere di Monteponi e Montevecchio, dove forma bei cristalli associati a smithsonite e anglesite. Segnalazioni minori provengono dal Trentino-Alto Adige e da alcune località alpine, sempre in contesti di mineralizzazioni a piombo e zinco.