Enigmatite
Na₂Fe²⁺₅TiSi₆O₂₀
Sistema cristallino
Triclino
Durezza (Mohs)
5,5
Densità (g/cm³)
3,7 - 3,8
Colore
Nero, bruno-nerastro
Lucentezza
Vitrea, submetallica
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Descrizione
L'enigmatite è un raro inosilicato di sodio, ferro e titanio, caratteristico delle rocce vulcaniche fortemente alcaline e sottosature in silice. Il nome deriva dal greco ainigma, «enigma», per la difficoltà che i primi mineralogisti incontrarono nel classificarla.
Si presenta in cristalli prismatici allungati o in aggregati aciculari, di colore nero intenso con riflessi bruno-rossastri, con lucentezza tra il vitreo e il submetallico. Al microscopio mostra un pleocroismo intenso, dal bruno-rossastro al nero, che è uno dei suoi caratteri diagnostici.
Cristallizza in fasi tardive del raffreddamento magmatico, in ambienti peralcalini dove sodio e ferro sono abbondanti rispetto all'alluminio. Si trova tipicamente nelle pantelleriti, nelle comenditi e nelle sieniti nefeliniche.
In Italia il riferimento assoluto è Pantelleria, l'isola vulcanica del Canale di Sicilia che ha dato il nome alle pantelleriti, rocce vulcaniche peralcaline in cui l'enigmatite è un costituente caratteristico. È uno dei minerali che rendono l'isola una località di riferimento mondiale per il vulcanismo alcalino.
Per il collezionista è una specie di interesse principalmente scientifico e petrografico: i cristalli sono generalmente piccoli e inglobati nella matrice vulcanica.