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Eritrite — Rosa carminio, sistema monoclino, durezza 1.5-2.5 | minerale

Eritrite

Co3(AsO4)2·8H2O
Immagine via Wikimedia Commons (licenza Creative Commons)
Sistema cristallino
Monoclino
Durezza (Mohs)
1.5-2.5
Densità (g/cm³)
3.1
Colore
Rosa carminio
Lucentezza
Adamantina

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Descrizione

L'eritrite è un minerale secondario appartenente alla classe degli arseniati idrati di cobalto. Conosciuta anche come «fiore di cobalto», deve il suo nome al colore caratteristico che richiama il rosso intenso. Si forma attraverso processi di alterazione superficiale di minerali primari di cobalto e arsenico in presenza di acqua.

Caratteristiche

L'eritrite presenta una colorazione tipicamente rosa-violacea o rosso-porpora, talvolta con sfumature cremisi. I cristalli assumono solitamente un abito prismatico o tabulare, spesso riuniti in aggregati raggiati o incrostazioni polverulenti. La sua lucentezza varia da vitrea a madreperlacea, mentre la durezza si attesta intorno a 1,5-2,5 sulla scala Mohs.

Genesi

Si origina nelle zone di ossidazione dei depositi metalliferi contenenti cobalto e arsenico. L'eritrite si forma tipicamente negli ambienti superficiali dove l'azione degli agenti atmosferici altera i minerali primari di cobalto come la cobaltite o la skutterudite, in presenza di soluzioni acquose ricche di arsenico.

Varietà e curiosità

Il minerale non presenta varietà significative, ma è strettamente correlato alla annabergite (arseniato di nichel) con cui può formare soluzioni solide. Storicamente veniva utilizzato come indicatore della presenza di giacimenti di cobalto, prezioso per la produzione di pigmenti blu.

Importanza per i collezionisti

L'eritrite è molto apprezzata per il suo colore distintivo e la relativa rarità. I campioni migliori, con cristalli ben formati e colori intensi, raggiungono quotazioni interessanti nel mercato collezionistico. La sua bellezza cromatica la rende un pezzo di grande valore estetico nelle collezioni.

Località italiane

In Italia l'eritrite è stata segnalata principalmente in Sardegna, nelle antiche miniere della zona di Iglesias e del Sulcis, dove si associa ad altri minerali secondari di cobalto e nichel nelle parti ossidate dei filoni metalliferi.

Dove si trova in Italia (1 località)