Idrozincite
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Descrizione
L'idrozincite è un minerale carbonatico di zinco, noto anche come «fiore di zinco», che si forma per alterazione superficiale di altri minerali zinciferi. Si tratta di un minerale secondario, ovvero non originario, che compare nelle zone ossidate dei giacimenti contenenti zinco. La sua presenza è spesso un indicatore prezioso di mineralizzazioni zincifere nelle vicinanze.
Caratteristiche
L'idrozincite si presenta tipicamente con colore bianco o bianco-grigiastro, talvolta con sfumature giallastre. Il suo aspetto è spesso terroso, polveroso o in masse fibroso-raggiata e crostosa. La lucentezza è serica o madreperlacea. Ha una durezza molto bassa, intorno a 2 sulla scala di Mohs, e una densità di circa 3,5 g/cm³. Alla luce ultravioletta mostra spesso una caratteristica fluorescenza azzurro-celeste molto evidente.
Genesi
Si forma nelle zone di ossidazione dei giacimenti di solfuri di zinco, in particolare dove la sfalerite subisce alterazione per contatto con acque meteoriche e anidride carbonica. È quindi un minerale tipico degli ambienti di alterazione superficiale, detti «zone di cappello», dove i minerali primari vengono chimicamente trasformati.
Varietà e curiosità
Può presentarsi in masse compatte, in croste o in aggregati botrioidali. In passato era chiamato appunto «fiore di zinco» per l'aspetto soffice e delicato di certi aggregati. Storicamente è stato utilizzato come mena di zinco, ovvero come minerale da cui estrarre il metallo.
Importanza per i collezionisti
È apprezzato soprattutto per la sua fluorescenza, che lo rende affascinante nelle collezioni di minerali fluorescenti. I campioni con aggregati ben sviluppati e colore candido sono i più ricercati. Non ha un valore commerciale elevato, ma è un minerale diffuso e accessibile.
Località italiane
In Italia buoni esemplari provengono dalla Sardegna, in particolare dalle miniere della zona di Iglesias, storicamente tra le più importanti d'Europa per lo zinco. Segnalazioni significative arrivano anche dalla Lombardia, in particolare dall'area bresciana, dove antiche miniere metallifere hanno restituito campioni di discreta qualità.