Lafossaite
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Descrizione
La lafossaite è un raro cloruro naturale di tallio, riconosciuto come nuova specie minerale dall'IMA nel 2003 (sigla IMA 2003-032). Si tratta di un minerale di origine vulcanica, formatosi in condizioni geologiche molto particolari e presente in pochissime località al mondo. Il tallio è un metallo pesante tossico, e la sua presenza in forma mineralizzata è già di per sé una rarità notevole.
Caratteristiche
La lafossaite si presenta in cristalli di piccole dimensioni con un tipico abito cubico, cioè una forma geometrica a sei facce regolari. Il colore può variare dal bianco al giallo pallido fino a tonalità grigio-chiare. Il minerale è fragile e relativamente morbido, caratteristiche comuni ai cloruri naturali. La lucentezza è da adamantina a cerosa.
Genesi
Si forma in ambienti vulcanici attivi, in prossimità di fumarole ad alta temperatura, dove i gas vulcanici depositano composti chimici raffreddandosi. È un minerale di sublimazione fumarolica, ovvero si cristallizza direttamente dai vapori che fuoriescono dalle bocche eruttive.
Varietà e curiosità
Non esistono varietà distinte riconosciute. La curiosità principale riguarda la sua composizione: il tallio, elemento raro e velenoso, è il protagonista assoluto della sua struttura chimica, il che rende la lafossaite un oggetto di grande interesse scientifico.
Importanza per i collezionisti
È un minerale estremamente raro, ricercato soprattutto da collezionisti specializzati in specie vulcaniche o in minerali di tallio. Gli esemplari con cristalli ben formati sono pochi e difficili da reperire sul mercato.
Località italiane
La località tipo è l'isola di Vulcano, nell'arcipelago delle Eolie (Sicilia), dove il minerale fu descritto per la prima volta. Le fumarole della Fossa di Vulcano rappresentano ancora oggi il sito di riferimento mondiale per questa specie.