Metacinabro
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Descrizione
Il metacinabro è un minerale di solfuro di mercurio (HgS), polimorfo del più noto cinabro, dal quale si distingue per la struttura cristallina e l'aspetto decisamente più scuro. Appartiene al sistema cubico e cristallizza nel gruppo puntuale 4 3m, a differenza del cinabro che è trigonale. Pur condividendo la stessa formula chimica, i due minerali hanno caratteri fisici ben diversi.
Caratteristiche
Il metacinabro si presenta con un colore nero o grigio-nerastro, talvolta con sfumature grigie. La lucentezza è da metallica a submettallica. I cristalli, quando ben formati, mostrano abito tetraedrico o ottaedrico, ma spesso il minerale appare in masse granulari o in aggregati compatti. La durezza è bassa, circa 3 sulla scala di Mohs, e la densità elevata, intorno a 7,7 g/cm³, riflesso dell'alto contenuto di mercurio.
Genesi
Si forma in ambienti idrotermali a bassa temperatura, spesso nelle stesse giaciture in cui si trova il cinabro. È associato a zone di alterazione di depositi mercuriferi, dove le condizioni di temperatura e pressione favoriscono la cristallizzazione nella forma cubica anziché trigonale.
Varietà e curiosità
Il metacinabro è il polimorfo instabile di HgS a temperatura ambiente: tende a trasformarsi lentamente in cinabro. Questa instabilità lo rende raro e prezioso dal punto di vista scientifico. Non ha usi industriali rilevanti, ma è studiato in mineralogia sperimentale.
Importanza per i collezionisti
La rarità del metacinabro e la sua natura di polimorfo instabile lo rendono un pezzo ambito dagli appassionati più esperti. I cristalli ben definiti sono poco comuni e raggiungono quotazioni significative sul mercato specializzato.
Località italiane
In Italia il metacinabro è stato segnalato in associazione con giacimenti mercuriferi della Toscana, in particolare nell'area del Monte Amiata, storicamente tra le più importanti zone di estrazione di mercurio d'Europa.