Mordenite
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Descrizione
La mordenite è un minerale del gruppo delle zeoliti, tectosilicato di alluminio, sodio, potassio e calcio con formula chimica complessa. Il nome deriva dalla località canadese di Morden, in Nuova Scozia, dove fu descritta per la prima volta. È tra le zeoliti più diffuse in natura e trova impiego sia nel collezionismo sia in campo industriale.
Caratteristiche
La mordenite si presenta solitamente in aggregati fibrosi o in piccoli cristalli prismatici allungati, spesso raggruppati a formare ciuffi sericei o rosette. Il colore è in genere bianco o incolore, ma esistono esemplari leggermente giallastri o rosati. La lucentezza è vitrea o setosa, a seconda dell'abito cristallino. La durezza si attesta intorno a 3,5-4 sulla scala di Mohs.
Genesi
La mordenite si forma principalmente in ambienti idrotermali a bassa temperatura, all'interno di cavità e vescicolari nelle rocce vulcaniche basaltiche. È comune anche nei depositi sedimentari derivati dalla trasformazione di ceneri vulcaniche, e si trova spesso associata ad altre zeoliti come stilbite, apofillite e calcite.
Varietà e curiosità
La mordenite è apprezzata in campo industriale per la sua struttura porosa regolare, che la rende utile come setaccio molecolare e catalizzatore in processi chimici. Non esistono varietà gemologiche diffuse, ma esemplari particolarmente trasparenti vengono occasionalmente sfaccettati per il collezionismo.
Importanza per i collezionisti
Gli esemplari più ricercati mostrano ciuffi fibrosi brillanti su matrice scura, spesso in associazione con altre specie zeolitiche. Il valore è moderato: campioni estetici di buona qualità si trovano a prezzi accessibili, rendendola interessante anche per i collezionisti alle prime armi.
Località italiane
In Italia la mordenite è segnalata in diverse località vulcaniche, tra cui i Colli Euganei in Veneto e alcune aree della Sardegna, dove affiora in associazione con basalti e altre rocce effusive ricche di minerali secondari.