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Nefelina — Bianco, grigio, sistema esagonale, durezza 5.5-6 | minerale

Nefelina

(Na,K)AlSiO4
Immagine via Wikimedia Commons (licenza Creative Commons)
Sistema cristallino
Esagonale
Durezza (Mohs)
5.5-6
Densità (g/cm³)
2.5-2.6
Colore
Bianco, grigio
Lucentezza
Vitrea

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Descrizione

La nefelina è un minerale appartenente al gruppo dei feldspatoidi, tectosilicato comune nelle rocce ignee povere di silice. Il suo nome deriva dal greco «nephele» (nuvola) per l'aspetto torbido che assume quando immersa in acidi. Chimicamente è un alluminosilicato di sodio e potassio con formula (Na,K)AlSiO4.

Caratteristiche

La nefelina si presenta tipicamente in cristalli prismatici esagonali corti, spesso con terminazioni piramidali. Il colore varia dal bianco al grigio, talvolta giallastro o verdastro. Ha lucentezza vitrea o grassa, durezza 5,5-6 e peso specifico di 2,55-2,65. È facilmente attaccabile dagli acidi, caratteristica che la distingue dal quarzo.

Genesi

Si forma principalmente in rocce ignee intrusive ed effusive povere di silice, come nefeliniti, fonoliti e sieniti nefeliniche. Cristallizza dal magma quando il contenuto di silice è insufficiente per formare feldspati. È comune anche in rocce metamorfiche di alto grado derivate da sedimenti ricchi in allumina.

Varietà e curiosità

Le varietà principali includono la nefelina comune e quella ricca in potassio. Industrialmente viene utilizzata nella produzione di vetro e ceramiche come fondente, sostituendo il feldspato. La nefelina sienite è una roccia ornamentale apprezzata in architettura.

Importanza per i collezionisti

I collezionisti ricercano esemplari con cristalli ben formati e trasparenti, relativamente rari. I campioni più pregiati provengono da località vulcaniche dove forma cristalli idiomorfi di dimensioni apprezzabili. Il valore dipende dalla qualità cristallografica e dalla località di provenienza.

Località italiane

In Italia la nefelina si trova principalmente nel Lazio, nei Colli Albani e nell'area dei Monti Sabatini. Buoni esemplari provengono dalle cave di Civita Castellana e dalla zona di Bracciano. Cristalli interessanti sono stati rinvenuti anche nelle vulcaniti del Vesuvio e dei Campi Flegrei.