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Olivina — Verde oliva, sistema ortorombico, durezza 6.5-7 | minerale

Olivina

(Mg,Fe)2SiO4
Immagine via Wikimedia Commons (licenza Creative Commons)
Sistema cristallino
Ortorombico
Durezza (Mohs)
6.5-7
Densità (g/cm³)
3.3
Colore
Verde oliva
Lucentezza
Vitrea

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Descrizione

L'olivina è un nesosilicato di magnesio e ferro con formula chimica (Mg,Fe)₂SiO₄, minerale fondamentale delle rocce magmatiche ultramafiche. Appartiene alla classe dei silicati ed è uno dei componenti più abbondanti del mantello terrestre, oltre che un costituente comune di meteoriti e rocce lunari.

Caratteristiche

L'olivina presenta tipicamente colorazioni che vanno dal verde oliva al giallo-verde, da cui deriva il nome. I cristalli mostrano abito prismatico o tabulare, spesso con facce ben sviluppate. La lucentezza è vitrea e la trasparenza varia da trasparente a traslucida. Ha durezza 6,5-7 sulla scala Mohs e densità elevata, intorno a 3,2-4,4 g/cm³.

Genesi

Si forma principalmente durante la cristallizzazione di magmi basici e ultrabasici a temperature elevate. È comune nelle rocce ignee intrusive come peridotiti e gabbri, e in quelle effusive come basalti. Si trova anche in rocce metamorfiche ad alto grado e in ambiente extraterrestre.

Varietà e curiosità

La varietà più pregiata è il peridoto, utilizzato in gioielleria quando presenta qualità gemmologica. L'olivina ricca in magnesio (forsterite) è industrialmente importante per la produzione di refrattari. Alcune olivine provengono da meteoriti pallasite, rendendole particolarmente affascinanti per collezionisti.

Importanza per i collezionisti

È apprezzata per i cristalli ben formati e per la varietà peridoto di qualità gemmologica. Esemplari di grandi dimensioni con cristalli perfetti sono rari e molto ricercati. Il valore aumenta notevolmente per campioni di provenienza meteoritica o con associazioni mineralogiche particolari.

Località italiane

In Italia si trova principalmente nei complessi ofiolitici delle Alpi occidentali, in particolare in Val d'Aosta e Piemonte. Località note includono le peridotiti del Monte Rosa e alcune zone dell'Appennino ligure-emiliano, dove si rinviene associata a serpentino e cromite.