Ortoclasio
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Descrizione
L'ortoclasio è un minerale silicato appartenente al gruppo dei feldspati, con formula chimica K(AlSi3O8), ovvero un silicato di alluminio e potassio. È uno dei minerali più diffusi nella crosta terrestre e costituisce un componente fondamentale di molte rocce comuni, come graniti e gneiss. Il nome deriva dal greco e significa «frattura retta», riferimento alla sua caratteristica sfaldatura ad angolo retto.
Caratteristiche
L'ortoclasio si presenta in cristalli di colore bianco, crema, giallo pallido o rosato, talvolta incolore. I cristalli hanno spesso forma prismatica o tabulare, con superfici lisce e lucentezza vitrea o perlacea. La durezza è 6 sulla scala di Mohs (il minerale scalfisce il vetro ma non il quarzo) e il peso specifico si aggira intorno a 2,56. La sfaldatura è perfetta in due direzioni tra loro quasi perpendicolari.
Genesi
Si forma principalmente nelle rocce magmatiche acide, come i graniti, durante il raffreddamento lento del magma in profondità. È presente anche nelle rocce metamorfiche di alto grado e, come minerale resistente all'erosione, si ritrova in sedimenti e sabbie.
Varietà e curiosità
La varietà più pregiata è la adularia, trasparente e con riflessi azzurrati, nota anche come pietra di luna. Un'altra varietà è la sanidina, tipica delle rocce vulcaniche. L'ortoclasio è usato nell'industria ceramica e vetraria.
Importanza per i collezionisti
I cristalli ben formati e trasparenti sono ricercati, soprattutto nelle varietà adularia e sanidina. I campioni di maggior valore mostrano cristalli nitidi, colori vivi e buona lucentezza. Non è un minerale raro, ma gli esemplari di qualità gemma sono più difficili da reperire.
Località italiane
In Italia l'ortoclasio è reperibile nelle Alpi, in particolare in Valle d'Aosta e in Alto Adige, dove si trovano cristalli di adularia di buona qualità nelle fessure alpine. Campioni interessanti provengono anche dai complessi granitici sardi e dai Colli Euganei in Veneto.