Petrolio
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Descrizione
Il petrolio non è un minerale in senso stretto, ma una sostanza organica liquida di origine naturale, classificata tra i minerali industriali o «minerali di cava» in senso esteso. Si tratta di una miscela complessa di idrocarburi — composti formati da carbonio e idrogeno — che si accumula nel sottosuolo in giacimenti sfruttati dall'uomo da millenni.
Caratteristiche
Si presenta come un liquido viscoso, di colore variabile dal giallo paglierino al bruno scuro, quasi nero. L'odore è pungente e caratteristico. Non ha struttura cristallina, poiché è allo stato liquido; la sua densità è inferiore a quella dell'acqua, per questo galleggia.
Genesi
Si forma dalla decomposizione di materia organica — principalmente alghe e microrganismi marini — sepolta in sedimenti per milioni di anni. Il calore e la pressione trasformano questo materiale in idrocarburi liquidi e gassosi, che migrano fino a raccogliersi in trappole geologiche entro rocce porose.
Varietà e curiosità
Esistono petroli «leggeri» e «pesanti» a seconda della densità. Dal petrolio grezzo si ricavano benzina, gasolio, kerosene, plastiche e molti altri prodotti. Era conosciuto nell'antichità come «nafta» e usato come impermeabilizzante o in guerra.
Importanza per i collezionisti
Non è oggetto di collezione mineralogica tradizionale, ma campioni di rocce madri impregnate di bitume o asfalto naturale possono avere interesse didattico e storico per chi studia le rocce sedimentarie.
Località italiane
I principali giacimenti italiani si trovano in Basilicata, nella Val d'Agri, e in Sicilia. Storicamente note anche le zone della Pianura Padana, in Emilia-Romagna, dove si estraeva petrolio già nel Novecento.