Prehnite
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Descrizione
La prehnite è un minerale alluminosilicato di calcio idrato appartenente al gruppo dei fillosilicati. Scoperta nel 1788 dal colonnello olandese Hendrik von Prehn, rappresenta uno dei minerali caratteristici del metamorfismo di basso grado e costituisce un importante indicatore geologico delle condizioni di formazione delle rocce.
Caratteristiche
La prehnite si presenta tipicamente in colori che variano dal verde pallido al verde intenso, talvolta con tonalità giallastre o grigie. Forma spesso aggregati botrioidali o reniformi, ma può anche cristallizzare in prismi corti o masse granulari. Il minerale possiede una lucentezza vitrea e una caratteristica traslucidità che lo rende facilmente riconoscibile.
Genesi
Si forma principalmente durante il metamorfismo di basso grado di rocce basiche e ultrabasiche, in condizioni di temperatura e pressione moderate. È comune nelle zone di alterazione idrotermale e nelle cavità di rocce vulcaniche, dove si associa spesso ad altri minerali come epidoto, calcite e zeoliti.
Varietà e curiosità
Non presenta varietà particolari, ma può contenere inclusioni di epidoto o altri minerali che ne modificano l'aspetto. Dal punto di vista geologico, definisce insieme alla pumpellyite una specifica facies metamorfica utilizzata per classificare le rocce trasformate a basse temperature.
Importanza per i collezionisti
È apprezzata per i suoi colori delicati e per la bellezza degli aggregati cristallini. I campioni di maggior valore sono quelli con cristalli ben formati e colore verde intenso. Non è considerata particolarmente rara, ma esemplari di qualità superiore sono ricercati dai collezionisti.
Località italiane
In Italia si trova principalmente in Toscana, nelle zone di Monterufoli in provincia di Pisa, dove forma begli esemplari associati ad analcime. Altri ritrovamenti sono segnalati nelle Alpi occidentali e in alcune località dell'Appennino settentrionale.