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Psilomelano

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Descrizione

Lo psilomelano è un termine storico che indica un gruppo di ossidi e idrossidi di manganese a composizione variabile, oggi non più riconosciuto come specie mineralogica autonoma. Il nome più corretto in uso è romanèchite, il principale componente di questo materiale, appartenente alla classe degli ossidi. Per decenni è stato trattato come un minerale unico, ma si tratta in realtà di una miscela di più fasi manganesifere.

Caratteristiche

Si presenta con colore nero intenso o grigio ferro, spesso con lucentezza submetallica. La superficie è tipicamente botrioidale o mammellonare, con forme arrotondate e compatte. La durezza si aggira tra 5 e 6 sulla scala di Mohs, la densità è elevata, intorno a 4,5 g/cm³. La struttura interna è microcristallina o amorfa, raramente visibile a occhio nudo.

Genesi

Si forma per precipitazione in ambienti sedimentari o per alterazione supergena di rocce contenenti manganese. È comune nelle zone di ossidazione di giacimenti metalliferi, spesso associato a pirolusite, limonite e altri ossidi di manganese.

Varietà e curiosità

In passato veniva usato come minerale di manganese per la produzione di acciaio e, in forma di polvere, come pigmento scuro. Le forme botrioidali più compatte e lucide sono le più apprezzate.

Importanza per i collezionisti

I campioni con superficie botrioidale ben sviluppata e lucentezza marcata sono molto ricercati. Non raggiunge valori elevati di mercato, ma le forme esteticamente riuscite trovano sempre acquirenti tra i collezionisti di ossidi.

Località italiane

Buoni esemplari sono stati rinvenuti in Toscana e in Sardegna, in aree storicamente legate all'estrazione di minerali metalliferi, spesso in associazione con altri minerali manganesiferi.

Dove si trova in Italia (1 località)