Sfalerite
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Descrizione
La sfalerite è il principale minerale di zinco, con formula chimica ZnS. Conosciuta anche come blenda, rappresenta la fonte più importante di questo metallo a livello mondiale. Il nome deriva dal greco «sphaleros» che significa ingannevole, per la facilità con cui veniva confusa con altri minerali dai minatori antichi.
Caratteristiche
La sfalerite presenta un sistema cristallino cubico con cristalli che assumono spesso forma tetraedrica. I colori variano dal giallo miele al marrone scuro, fino al nero quando contiene ferro. Possiede una lucentezza adamantina o resinosa molto caratteristica e una durezza di 3,5-4 sulla scala Mohs. La sfragatura è perfetta secondo le facce del dodecaedro.
Genesi
Si forma principalmente in giacimenti idrotermali a media e bassa temperatura, spesso associata a galena, pirite e calcite. È comune anche in depositi sedimentari di sostituzione e in vene metallifere. Gli ambienti tipici includono zone di contatto metamorfico e giacimenti di piombo-zinco.
Varietà e curiosità
Le varietà principali sono la marmatite (ricca in ferro) e la cristobalite (povera in ferro). Industrialmente è fondamentale per l'estrazione dello zinco, usato in leghe, galvanizzazione e produzione di ottone. Storicamente era considerata un minerale di scarto nelle miniere di piombo.
Importanza per i collezionisti
È molto apprezzata per i suoi cristalli ben formati e la lucentezza brillante. Esemplari con cristalli trasparenti di colore giallo-arancio sono particolarmente ricercati. Il valore dipende dalla qualità dei cristalli, trasparenza e dimensioni del campione.
Località italiane
In Italia si trova principalmente in Sardegna, nelle miniere di Iglesias e Monteponi. Campioni notevoli provengono anche dalle Alpi, in particolare dalla Valle d'Aosta, e dalle miniere del Trentino-Alto Adige, dove si presenta in cristalli ben formati.