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Smeraldo | minerale

Smeraldo

Be3Al2Si6O18 (var. verde)
Foto: collezione Vena Mineraria

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Descrizione

Lo smeraldo è una varietà pregiata del minerale berillo, apprezzata da millenni per il suo inconfondibile colore verde intenso. La sua colorazione caratteristica è dovuta alla presenza di tracce di cromo e, in alcuni casi, di vanadio all'interno della struttura cristallina. Appartiene alla famiglia dei silicati e viene considerato una delle quattro pietre preziose classiche, insieme a diamante, rubino e zaffiro.

Caratteristiche

Lo smeraldo cristallizza nel sistema esagonale, formando prismi allungati con facce ben definite. Il colore va dal verde chiaro al verde scuro smeraldino, spesso con sfumature bluastre o giallastre. La trasparenza varia notevolmente: gli esemplari privi di inclusioni visibili sono estremamente rari. Le inclusioni interne, chiamate jardin (giardino in francese), sono considerate un segno di autenticità.

Genesi

Si forma principalmente in pegmatiti granitiche e in vene idrotermali, dove soluzioni ricche di berillio entrano in contatto con rocce contenenti cromo. Gli ambienti metamorfici, come gli scisti, possono ospitare cristalli di buona qualità.

Varietà e curiosità

Il berillo comprende altre varietà note: l'acquamarina (blu), la morganite (rosa) e l'eliodoro (giallo). Lo smeraldo era già estratto nell'antico Egitto, nelle miniere di Cleopatra sul Mar Rosso, e veniva usato in gioielleria e come simbolo di potere.

Importanza per i collezionisti

Gli esemplari in matrice, con cristalli ben formati e colore saturo, sono molto ricercati. La rarità di cristalli privi di fratture e il valore commerciale elevato rendono lo smeraldo uno dei minerali più ambiti nelle collezioni di alto livello.

Località italiane

In Italia lo smeraldo non ha giacimenti di rilievo commerciale. Piccoli cristalli di berillo verde sono stati segnalati in alcune pegmatiti alpine, in particolare in Val d'Ossola e in Trentino, ma si tratta di ritrovamenti sporadici e di modeste dimensioni.

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