Tetraedrite
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Descrizione
La tetraedrite è un solfuro di rame e antimonio che rappresenta uno dei minerali più comuni tra i solfosali. Fa parte di una famiglia di minerali conosciuti come «rami grigi» per il loro caratteristico colore scuro e la lucentezza metallica. La formula chimica è Cu₁₂Sb₄S₁₃, anche se spesso presenta sostituzioni con altri elementi come ferro, zinco e argento.
Caratteristiche
Si presenta con cristalli tetraedrici ben formati, da cui deriva il nome, di colore grigio acciaio o nero con lucentezza metallica. La durezza varia tra 3 e 4,5 sulla scala Mohs, mentre la densità si aggira intorno ai 4,6-5,1 g/cm³. I cristalli possono raggiungere dimensioni notevoli e mostrano spesso facce perfettamente sviluppate che riflettono la simmetria tetraedrica.
Genesi
La tetraedrite si forma principalmente in giacimenti idrotermali di media e bassa temperatura, spesso associata a galena, sfalerite, calcopirite e quarzo. È comune anche nei giacimenti metamorfici di contatto, dove si origina dall'interazione tra rocce basiche e intrusioni granitiche. Si trova frequentemente nelle zone di ossidazione dei depositi cupriferi.
Varietà e curiosità
Include diverse varietà come la freibergite, ricca in argento, e forme intermedie con la tennantite. Storicamente è stata una importante fonte di rame e argento. Alcuni esemplari possono contenere tracce di mercurio o altri metalli preziosi, aumentandone il valore economico oltre che collezionistico.
Importanza per i collezionisti
È molto apprezzata per la bellezza dei cristalli tetraedrici e la facilità di riconoscimento. Esemplari con cristalli ben formati e di grandi dimensioni sono particolarmente ricercati. La relativa abbondanza la rende accessibile anche ai collezionisti principianti, mentre esemplari eccezionali possono raggiungere quotazioni elevate.
Località italiane
In Italia si trova principalmente in Sardegna, nelle miniere di Monteponi e Montevecchio, e in Toscana nelle Colline Metallifere. Esemplari notevoli provengono anche dalle Alpi, in particolare dalla Valle d'Aosta e dal Trentino-Alto Adige, dove si rinviene associata a mineralizzazioni polimetalliche.