VM
💎

Serpentino

Foto (0)

Nessuna foto ancora.

Descrizione

Il serpentino non è un singolo minerale, ma un gruppo di fillosilicati di magnesio strettamente imparentati, tra i più diffusi nelle rocce metamorfiche. Il nome richiama il tipico colore verde maculato, che ricorda il disegno della pelle di un serpente. Chimicamente, tutti i membri del gruppo condividono una composizione a base di magnesio, silicio, ossigeno e ossidrili, con formula generale Mg₃Si₂O₅(OH)₄.

Caratteristiche

Il serpentino si presenta con colori che vanno dal verde scuro al giallo-verde, fino al bianco e al nero. La lucentezza è cerosa o sericea. La durezza è bassa, tra 3 e 4 sulla scala di Mohs, e la sfaldatura è variabile a seconda della varietà. I cristalli ben formati sono rari: il minerale si presenta quasi sempre in masse compatte o in aggregati fibrosi.

Genesi

Si forma principalmente per serpentinizzazione, un processo metamorfico in cui l'acqua reagisce con rocce ultramafiche ricche di olivina e pirosseni, come peridotiti e duniti. Questo avviene tipicamente nelle zone di subduzione oceanica e lungo le dorsali medio-oceaniche.

Varietà e curiosità

Le varietà principali sono l'antigorite, a struttura lamellare, e il crisotilo, a struttura fibrosa. Quest'ultimo è la forma più comune di amianto bianco, utilizzata industrialmente per secoli prima che ne fossero riconosciute le pericolosità per la salute. L'antigorite è invece apprezzata come pietra ornamentale.

Importanza per i collezionisti

Il serpentino è facilmente reperibile e poco costoso, ma campioni con colori vivaci, venature particolari o abbinati ad altri minerali come la stichtite o la cromite risultano più ricercati. È apprezzato anche per la lavorabilità, che lo rende adatto alla scultura.

Località italiane

In Italia i siti più noti si trovano in Liguria, nelle Alpi Apuane e in Val d'Aosta, dove le rocce ofiolitiche affioranti costituiscono un ambiente ideale per la formazione di serpentiniti di buona qualità.

Approfondimenti dal magazine