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miniera-storica

Miniera di Cogne

Aosta, Valle d'Aosta · 45.6167°N, 7.3500°E
Descrizione
La miniera di Cogne è stata una delle più importanti miniere di magnetite d'Europa e il più grande complesso minerario della Valle d'Aosta. Il giacimento, incassato nelle serpentiniti e nei calcescisti delle unità oceaniche piemontesi, affiorava in quota tra Liconi e Colonna (2400-2500 m) e consisteva in ricche lenti di magnetite (ossido di ferro magnetico), che qui ha prodotto splendidi cristalli ottaedrici di qualità museale, accompagnata da ematite e ilmenite, oltre a pirite, calcite, quarzo e minerali del corteo serpentinitico. Il complesso comprendeva le gallerie di Colonna e Liconi (abbandonate nel 1959) e l'ingresso inferiore di Costa del Pino, oltre a teleferiche, funivia per gli operai e una lunga galleria ferroviaria che portava il minerale fino ad Aosta. Oggi la miniera di Costa del Pino è visitabile su prenotazione: un trenino d'epoca conduce per 1,5 km dentro la montagna, nel cuore del Parco Minerario della Valle d'Aosta, che racconta l'estrazione e la vita dei minatori.
Storia
Lo sfruttamento della magnetite di Cogne è documentato dal Medioevo e prese slancio nel '600-'700 per le esigenze belliche dei Savoia; dal 1640 una lunga causa oppose il vescovo di Aosta alla comunità locale per i diritti sui giacimenti. Nell'Ottocento il medico e sindaco César Emmanuel Grappein organizzò lo sfruttamento su base egualitaria per la popolazione locale. Nel 1907 nacque la Società Anonima Miniere di Cogne, acquistata dall'Ansaldo nel 1917; negli anni '30 divenne azienda speciale dello Stato, arrivando a circa 10.000 addetti a fine guerra (con l'acciaieria di Aosta). Nel 1959 furono abbandonate le gallerie alte; la miniera chiuse negli anni '70-'80 ed è oggi parco minerario.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ ATTENZIONE: la miniera di Costa del Pino è visitabile in sicurezza SOLO con visita guidata su prenotazione (trenino, percorso attrezzato; ambiente freddo). Le gallerie e i pozzi dismessi in quota (Colonna, Liconi, 2400-2500 m) sono pericolosi (crolli, alta montagna): ingresso vietato. Prudenza sui versanti d'alta quota. La ricerca va praticata su discariche esterne, nel rispetto di proprietà e vincoli (vicinanza al Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove la raccolta è vietata). Interesse mineralogico (magnetite) e storico-minerario di primo piano.

Posizione