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miniera-storica

Agordo

Belluno, Veneto · 46.2833°N, 12.0333°E
Descrizione
Agordo, capoluogo dell'Agordino nel cuore delle Dolomiti bellunesi, è storicamente il centro nevralgico dell'attività mineraria del Veneto, legato alle vicine miniere di Val Imperina, uno dei più grandi giacimenti a solfuri delle Alpi orientali. Il contesto geologico dell'Agordino è di grande varietà: il basamento metamorfico sudalpino (filladi), che ospita le mineralizzazioni a pirite e calcopirite, le vulcaniti permiane e le grandi successioni carbonatiche dolomitiche dei massicci circostanti (Civetta, Pale di San Martino, Agner). Nel comprensorio sono documentate anche altre mineralizzazioni storiche: le miniere di ferro del Fursil (siderite ed ematite manganesifera), la miniera di rame del Sasso Negro in Valle di Garés e la miniera di mercurio di Vallalta a Gosaldo. Agordo è sede del celebre Istituto Minerario 'Umberto Follador' e del Museo Geo-Minerario.
Storia
Agordo deve la sua storia alle miniere di Val Imperina. Nel 1775 il Senato della Repubblica di Venezia emanò un decreto sull'istruzione dei giovani destinati ai lavori minerari; nel 1867 il Regno d'Italia vi fondò l'Istituto tecnico minerario, da cui i diplomati agordini si diffusero nei cinque continenti. Il Museo Geo-Minerario, nella sede storica della Scuola Mineraria, conserva collezioni di minerali, rocce e fossili, con stereogrammi delle miniere di Val Imperina e Salafossa.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ Le miniere storiche del comprensorio (Val Imperina, Fursil, Vallalta) sono dismesse e pericolose: ingresso vietato fuori dai percorsi guidati. Attenzione alle discariche di solfuri e, a Vallalta, ai residui di lavorazione del MERCURIO (tossico). Il Museo Geo-Minerario di Agordo è visitabile.

Posizione

Minerali di Agordo (4)

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