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Miniera di Traversella

Torino, Piemonte · 45.5500°N, 7.7500°E

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Quarzo
Quarzo
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Imbocco di una delle storiche gallerie d'accesso della miniera di Traversella (Val Chiusella). Foto: Lau63, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Imbocco di una delle storiche gallerie d'accesso della miniera di Traversella (Val Chiusella). Foto: Lau63, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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Strutture esterne e muraglioni di contenimento della miniera di Traversella: archeologia industriale. Foto: Lau63, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Strutture esterne e muraglioni di contenimento della miniera di Traversella: archeologia industriale. Foto: Lau63, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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Associazione di magnesite, quarzo e dolomite. NB: esemplare proveniente da Caselette (altra località piemontese), mostrato a titolo comparativo. Foto: Rob Lavinsky / iRocks.com, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Associazione di magnesite, quarzo e dolomite. NB: esemplare proveniente da Caselette (altra località piemontese), mostrato a titolo comparativo. Foto: Rob Lavinsky / iRocks.com, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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Descrizione
Il giacimento di Traversella è un classico esempio di skarn (metamorfismo di contatto), formatosi circa 30 milioni di anni fa, quando una massa di magma si è intrusa nelle rocce preesistenti (scisti e calcescisti), modificandone la composizione chimica attraverso fluidi caldi e mineralizzati.

Per i collezionisti, Traversella è una leggenda che vanta oltre 100 specie minerali differenti scoperte all'interno dei suoi cunicoli. Il sito è rinomato in particolare per:

• Scheelite: in cristalli ottaedrici spettacolari, di colore da giallo-azzurro a vitreo, considerati tra i migliori al mondo.
• Magnetite e Pirite: minerali d'urto del giacimento, spesso in gruppi di cristalli lucenti e geometricamente perfetti (ottaedri e cubi).
• Quarzo: splendidi cristalli ialini, fumé o in aggregati "a raggiera".
• Rarità alpine: minerali complessi come la ludwigite, l'andradite (una varietà di granato) e storici ritrovamenti di silicati rari tipici delle zone di contatto.
Storia
L'attività estrattiva a Traversella affonda le radici in epoche antichissime, forse già in epoca romana, ma lo sfruttamento industriale decollò a partire dal XVIII secolo. La miniera era focalizzata principalmente sull'estrazione di magnetite (per la produzione di ferro) e, in misura minore, di calcopirite (per il rame).

Nel corso del XIX e XX secolo, il sito visse una profonda modernizzazione tecnologica sotto diverse gestioni (tra cui la Società Anonima delle Miniere di Traversella e la FIAT). Furono scavati chilometri di gallerie (come la Galleria Subalpina e la Galleria Pozzo) e installati impianti di frantumazione all'avanguardia. Durante le guerre mondiali, il ferro di Traversella fu strategico per l'industria bellica nazionale. L'attività estrattiva commerciale è cessata definitivamente nel 1971, a causa della concorrenza dei mercati esteri e del progressivo esaurimento dei corpi principali.
Stato del sito e accessibilità
Stato legale: l'area è protetta. La raccolta di minerali all'interno dei vecchi cantieri, nelle gallerie e nei cumuli di discarica recintati è vietata senza autorizzazione.

Come visitarlo: il sito è accessibile tramite il Centro d'Incontro Informazione Mineraria di Traversella. Vengono organizzate visite guidate (all'esterno lungo il "Sentiero dei Biellesi" e all'interno di alcune gallerie storiche come la Riondello) principalmente nel periodo estivo e su prenotazione. È fondamentale contattare l'associazione locale o il comune prima di pianificare l'ingresso in sotterraneo.
Come arrivare
In auto: da Torino o Ivrea, si imbocca la Strada Statale 565 (Pedemontana) fino a Castellamonte, per poi seguire le indicazioni per la Val Chiusella (Strada Provinciale 64). Si risale la valle superando i comuni di Alice Superiore e Meugliano fino a raggiungere il borgo di Traversella.

Parcheggio e partenza: è possibile parcheggiare nei pressi del centro del paese o vicino alla piazza del Municipio. Da lì, i percorsi pedonali e le paline segnaletiche guidano verso il Centro Visite e l'imbocco dei sentieri minerari (circa 15-20 minuti a piedi per i primi affioramenti esterni).

Posizione