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miniera-storica

Cattolica Eraclea

Agrigento, Sicilia · 37.4500°N, 13.4667°E
Descrizione
Cattolica Eraclea, nell'entroterra agrigentino verso la valle del Platani, è un altro centro del distretto solfifero siciliano. Il suo territorio ospitò diverse zolfare (Collorotondo, Malacarne, Marco, Margitello), che sfruttavano i giacimenti di zolfo della Serie Gessoso-Solfifera messiniana, formatasi circa 6 milioni di anni fa durante la crisi di salinità del Mediterraneo. Lo zolfo, nato per riduzione batterica dei solfati, si rinviene in cristalli gialli e in masse, accompagnato dal corteo classico del distretto: celestina, aragonite, gesso e calcite. Le zolfare di Cattolica Eraclea fanno parte del grande paesaggio minerario dell'agrigentino, segnato per oltre un secolo dall'estrazione dello zolfo e dalla dura vita dei minatori. Tra le colline gessose, gli affioramenti della serie evaporitica e le tracce delle antiche miniere, Cattolica Eraclea conserva un patrimonio mineralogico tipico della Sicilia dello zolfo, in un territorio dove la geologia delle evaporiti messiniane racconta la storia di un Mediterraneo prosciugato.
Storia
Le zolfare di Cattolica Eraclea furono attive tra Otto e Novecento, parte del bacino solfifero agrigentino, fino alla crisi e alla chiusura dello zolfo siciliano nel Novecento. I minerali del distretto sono documentati nelle guide mineralogiche siciliane.
Stato del sito e accessibilità
Le zolfare sono dismesse. ⚠️ ATTENZIONE: gallerie e pozzi sono pericolosi (crolli, gas) e l'ingresso è da evitare. La ricerca va praticata su discariche e affioramenti esterni, con prudenza e nel rispetto delle proprietà. Interesse mineralogico (zolfo, celestina) e storico-industriale.

Posizione

Minerali di Cattolica Eraclea (5)

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