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miniera-storica

Racalmuto

Agrigento, Sicilia · 37.4083°N, 13.7333°E
Descrizione
Racalmuto, nell'entroterra agrigentino, è celebre come patria dello scrittore Leonardo Sciascia, ma è anche un centro storico del distretto solfifero siciliano. Il suo territorio fu sede di zolfare che sfruttavano i giacimenti di zolfo della Serie Gessoso-Solfifera messiniana, formatasi circa 6 milioni di anni fa durante la crisi di salinità del Mediterraneo. Lo zolfo, di un giallo caratteristico, si rinviene in cristalli e masse, accompagnato dal corteo classico del distretto: celestina (solfato di stronzio azzurrino), aragonite, gesso e calcite. L'estrazione dello zolfo segnò profondamente la vita di Racalmuto, una realtà sociale durissima che Sciascia stesso descrisse nelle sue opere, raccontando il mondo delle zolfare e dei minatori. Tra le colline dell'agrigentino, il paese e la memoria letteraria e mineraria, Racalmuto unisce un patrimonio mineralogico classico della Sicilia dello zolfo a un profondo valore storico e culturale.
Storia
Le zolfare di Racalmuto furono attive soprattutto tra Otto e Novecento. Il mondo delle miniere di zolfo e la condizione dei minatori sono al centro di molte pagine di Leonardo Sciascia, nato a Racalmuto nel 1921. L'attività estrattiva cessò con la crisi dello zolfo siciliano. I minerali del distretto sono documentati nelle guide mineralogiche siciliane.
Stato del sito e accessibilità
Le zolfare sono dismesse. ⚠️ ATTENZIONE: gallerie e pozzi sono pericolosi (crolli, gas) e l'ingresso è da evitare assolutamente. La ricerca va praticata su discariche e affioramenti esterni, con prudenza e nel rispetto delle proprietà. Interesse mineralogico (zolfo, celestina), storico e culturale.

Posizione

Minerali di Racalmuto (5)

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