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miniera-storica

Mussomeli

Caltanissetta, Sicilia · 37.5833°N, 13.7500°E
Descrizione
Mussomeli si trova nel cuore del distretto zolfifero nisseno, l'area che insieme alle province di Agrigento ed Enna costituì tra Otto e Novecento uno dei più importanti bacini minerari d'Europa: l'altipiano solfifero, circa cinquemila chilometri quadrati di terreni della Formazione Gessoso-Solfifera messiniana, con gessi e argille associati a zolfo e salgemma. Nel territorio comunale è documentata la miniera di zolfo di Mandradipiano, una delle numerose zolfare della provincia di Caltanissetta, che al momento del passaggio alla Regione Siciliana contava 68 siti di zolfo censiti. Lo zolfo si presenta nel classico giacimento messiniano incassato nei gessi, con le specie evaporitiche tipiche del distretto. La zona conserva il paesaggio aspro e suggestivo dell'entroterra zolfifero, dominato dal celebre castello manfredonico arroccato sulla rupe.
Storia
Le zolfare nissene conobbero l'apice tra Ottocento e primo Novecento, quando la Sicilia dominava il mercato mondiale dello zolfo, con una storia sociale durissima. Il declino portò alle chiusure progressive del dopoguerra, fino alla Legge Regionale 34 del 1988 che pose fine a tutte le miniere di zolfo siciliane.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ Miniere dismesse; le vecchie zolfare sono estremamente pericolose: gallerie e pozzi abbandonati con rischi di crollo e accumuli di gas irrespirabili o infiammabili (idrogeno solforato, anidride solforosa). Non entrare mai nei sotterranei; osservare solo dall'esterno.

Posizione

Minerali di Mussomeli (2)

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