VM
miniera-storica

Premana

Lecco, Lombardia · 46.0500°N, 9.4167°E
Descrizione
Premana, ultimo paese dell'alta Valsassina a 1000 metri di quota, alle pendici del Monte Legnone e del Pizzo Alto (provincia di Lecco), è la 'capitale' italiana delle forbici e dei coltelli: una vocazione nata proprio dai giacimenti di ferro locali. Il territorio, impostato sul basamento metamorfico delle Orobie occidentali (gneiss e micascisti) e sulle coperture, ospita infatti mineralizzazioni a ferro — il 'ferro spatico', cioè la siderite (carbonato di ferro), con i suoi prodotti di alterazione (limonite) e pirite associata — scoperte nel XIII secolo e coltivate per secoli nelle montagne tra la Valsassina e la Valvarrone. Il torrente Varrone forniva la forza motrice per i magli. Da questa filiera nacque la straordinaria tradizione fabbrile premanese, ancora oggi viva con il distretto delle forbici. Premana è così un luogo emblematico del rapporto tra mineralogia, miniere e cultura del lavoro nelle Alpi lombarde.
Storia
Le miniere di ferro di Premana e dell'alta Valsassina-Valvarrone furono scoperte nel XIII secolo e alimentarono per secoli fucine e magli mossi dal torrente Varrone. La lavorazione del ferro è documentata dal '200; a fine Cinquecento operavano a Premana maniscalchi e decine di fabbri che forgiavano chiavi, coltelli e forbici. La tradizione si è industrializzata nel Novecento (oggi Consorzio Premax, oltre sessanta aziende). L'attività estrattiva cessò invece tra Otto e Novecento. Il Museo etnografico di Premana ne conserva la memoria.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ ATTENZIONE: le antiche miniere di ferro in quota sono dismesse e pericolose (crolli, pozzi, imbocchi nascosti): ingresso da evitare. Ambiente montano (versanti ripidi del Legnone e del Pizzo Alto, meteo): prudenza ed esperienza. La ricerca (siderite, limonite) va praticata su discariche e affioramenti, nel rispetto delle proprietà e dei vincoli. Interesse mineralogico (siderite) e storico-etnografico di rilievo.

Posizione