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miniera-storica

Funtana Raminosa

Sud Sardegna, Sardegna · 39.8400°N, 9.1800°E
Descrizione
Nel cuore montuoso della Sardegna centrale, in una profonda valle boscosa tra le Barbagie di Belvì e di Seulo, la miniera di Funtana Raminosa — il cui nome significa 'fonte ramosa', cioè ricca di rame — è uno dei più importanti e antichi giacimenti cupriferi d'Europa. Diversamente dai depositi a piombo e zinco dell'Iglesiente, qui la mineralizzazione è ospitata in banchi di rocce scistose del basamento paleozoico, piegate e fagliate durante l'orogenesi ercinica: una mineralizzazione a solfuri misti di rame, argento, piombo, zinco e ferro. Il minerale principe è la calcopirite, qui particolarmente ricca d'argento, accompagnata da bornite, covellite, cubanite, pirrotina, blenda, pirite e galena, con malachite e azzurrite nella zona di alterazione. Conosciuta e sfruttata fin dall'età del rame e dall'epoca nuragica — quando da qui si traeva il metallo per fondere il bronzo — Funtana Raminosa è oggi un museo minerario immerso in un paesaggio carsico di gole, grotte e guglie calcaree come 'Su Campanili'.
Storia
Le prime testimonianze minerarie risalgono all'età del rame, con uno sfruttamento sistematico in età nuragica documentato da reperti archeologici. Vi lavorarono poi Fenici, Romani e altri. In epoca moderna i permessi risalgono al 1517. La miniera fu studiata scientificamente da Dessau (1937) e da Ogniben (1957-1967), che ne indagarono i solfuri di rame e l'argento contenuto nella calcopirite. Passata nel 1936 alla Società Anonima Funtana Raminosa e poi alla Cogne, cessò definitivamente l'attività nel 1987.
Stato del sito e accessibilità
La miniera è dismessa e fa parte del Parco Geominerario della Sardegna; è un museo a cielo aperto e sotterraneo, visitabile su prenotazione. ATTENZIONE: le gallerie non attrezzate e i pozzi sono pericolosi; le discariche possono contenere metalli pesanti. Rispettare i percorsi e le norme del parco.
Come arrivare
La miniera si trova circa 8 km a sud di Gadoni (provincia di Nuoro), nella valle del Rio Saraxinus, in Barbagia di Belvì. Da Gadoni si scende verso la valle del Flumendosa lungo le strade locali; l'accesso al sito museale è regolato dalle visite guidate.

Posizione