VM
miniera-storica

Chamousira-Fabbrica

Aosta, Valle d'Aosta · 45.7000°N, 7.7000°E
Descrizione
La miniera di Chamousira (Chamousira-Fenilliaz), sopra Brusson in Val d'Ayas, è il più importante sito aurifero della Valle d'Aosta. Sfruttava il filone aurifero di Fenilliaz, incassato nei calcescisti con pietre verdi che qui poggiano sugli gneiss del Monte Rosa: si tratta di filoni di quarzo mineralizzati, legati alla circolazione di fluidi silicei durante l'orogenesi alpina. L'oro nativo, oggi molto raro da rinvenire, è disseminato nel quarzo e associato ai solfuri: la pirite (in noduli e cristalli cubici giallo-ottone) è il minerale più comune, accompagnata da pirrotina e calcopirite, mentre il quarzo forma bei cristalli prismatici trasparenti. La miniera, articolata su sette livelli con oltre 1500 metri di sviluppo interno, era servita da gallerie, discenderie e una teleferica che portava il minerale alla laveria di Ponteille. Oggi è attrezzata per visite guidate in sicurezza, con una moderna struttura panoramica che racconta il mondo sotterraneo dell'antica miniera d'oro.
Storia
La miniera di Chamousira entrò in attività solo nel 1899 ma divenne, all'inizio del '900, la miniera d'oro più produttiva al mondo. Sfruttava il filone di Fenilliaz su sette livelli. Gli storici giacimenti auriferi di Brusson e del Vallone d'Arnaz sono peraltro sfruttati fin dal Medioevo. Si ritiene che provenga dalla Val d'Ayas anche l'oro alluvionale della Serra di Ivrea, sfruttato dai Romani nella grande miniera della Bessa (II-I secolo a.C.), trasportato a valle dagli antichi ghiacciai. Oggi la miniera è visitabile; dal 2022 è aperta anche una seconda galleria al livello sei.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ ATTENZIONE: la miniera è visitabile in sicurezza SOLO con visite guidate su prenotazione (raggiungibile con 20 minuti di cammino; obbligatorie scarpe chiuse con suola scolpita e giacca a vento — correnti d'aria gelida anche d'estate). Le gallerie non attrezzate sono pericolose (crolli): ingresso vietato. Attenzione ai solfuri nelle discariche; storicamente si usava il mercurio per l'amalgama (possibile contaminazione dei siti di trattamento): non ingerire polveri, lavarsi le mani. Interesse mineralogico (oro, solfuri) e storico-minerario.

Posizione