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Miniera di Gambatesa

Genova, Liguria · 44.3833°N, 9.3500°E

Foto (5)

Esterno e stazione del trenino della Miniera di Gambatesa — Foto: Wormcast, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Esterno e stazione del trenino della Miniera di Gambatesa — Foto: Wormcast, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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Minerali estratti in Val Graveglia (inesite, rodonite) — Foto: via Wikimedia Commons, CC BY-SA
Minerali estratti in Val Graveglia (inesite, rodonite) — Foto: via Wikimedia Commons, CC BY-SA
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Vagonetti a scartamento ridotto della miniera — Foto: Andre86, CC0, via Wikimedia Commons
Vagonetti a scartamento ridotto della miniera — Foto: Andre86, CC0, via Wikimedia Commons
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Il magazzino storico della miniera — Foto: Davide Papalini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Il magazzino storico della miniera — Foto: Davide Papalini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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Miniera di Gambatesa
Miniera di Gambatesa
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Descrizione
Il giacimento di Gambatesa è un libro aperto sulla storia geologica del nostro pianeta. Si trova all'interno di una formazione di rocce sedimentarie (i Diaspri di Monte Alpe) associate alle ofioliti, ovvero antichi frammenti di crosta oceanica di età giurassica emersi a causa degli scontri tettonici.

Il sito è celebre a livello mondiale non solo per il minerale industriale, ma per le incredibili cristallizzazioni di minerali rari, caratterizzati da contrasti cromatici spettacolari tra il nero profondo e il rosa acceso:

• Braunite: il minerale principale del giacimento (un silicato di manganese nero e pesante), estratto a livello industriale per decenni.
• Inesite e Rodonite: la vera gioia dei collezionisti. Nelle fratture della roccia si rinvengono meravigliosi cristalli a raggiera di colore rosa intenso o rosso carne, considerati tra i campioni più belli al mondo per queste specie mineralogiche.
• Datolite: spesso associata ai minerali di manganese, si presenta in lucenti cristalli incolori o biancastri, che risaltano perfettamente sulla matrice scura.
• Quarzo e Calcite: presenti in grandi vene, talvolta con inclusioni che ne alterano la colorazione.
Storia
L'epopea mineraria della Val Graveglia inizia ufficialmente intorno al 1876, ma è nel corso del Novecento che Gambatesa diventa un colosso industriale d'importanza strategica, specialmente per l'industria siderurgica italiana (il manganese è fondamentale per produrre acciai speciali).

Nei decenni di massima attività, la miniera divenne un vero e proprio labirinto sotterraneo, con decine di chilometri di gallerie disposte su più livelli. A differenza di molte altre miniere storiche italiane chiuse negli anni '60 o '70, Gambatesa ha continuato a produrre manganese fino a tempi recentissimi. La definitiva sospensione dell'attività estrattiva vera e propria è avvenuta nel 2011. Da quel momento, grazie all'impegno delle amministrazioni locali e del Parco dell'Aveto, il sito è stato riconvertito in un polo museale d'eccellenza per non disperdere la preziosa memoria dei minatori liguri.
Stato del sito e accessibilità
La miniera è un Polo Museale ufficiale (Polo Museale Minerario di Gambatesa). Trattandosi di un museo, è severamente vietato martellare le pareti o prelevare campioni di roccia durante la visita. I visitatori vengono muniti di caschetto e fatti salire a bordo dell'autentico trenino dei minatori a scartamento ridotto, che si addentra per chilometri nelle gallerie illuminate con guide esperte. È consigliabile verificare gli orari di apertura e prenotare sui siti istituzionali, poiché le visite possono variare in base alla stagione.
Come arrivare
Il sito è facilmente raggiungibile dalla costa ligure (Riviera di Levante). In auto: uscire al casello autostradale di Lavagna (sulla A12 Genova-Livorno), seguire le indicazioni per Carasco e poi imboccare la Strada Provinciale 26 (SP 26) della Val Graveglia in direzione Ne/Conscenti. Si risale la valle per circa 15-20 km seguendo le indicazioni turistiche per la "Miniera di Gambatesa", fino all'ampio piazzale della miniera con biglietteria, museo e stazione di partenza del trenino.

Posizione