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miniera-storica

Montedoro

Caltanissetta, Sicilia · 37.4333°N, 13.8167°E
Descrizione
Montedoro, piccolo centro dell'entroterra nisseno, è uno dei paesi-simbolo della civiltà dello zolfo siciliano. Il suo territorio fu sede di zolfare — tra cui la celebre Miniera Nadurello — che coltivavano i giacimenti della Serie Gessoso-Solfifera messiniana. Lo zolfo, formatosi circa 6 milioni di anni fa durante la crisi di salinità del Mediterraneo, si rinviene in cristalli gialli e in masse, accompagnato dal classico corteo del distretto nisseno: celestina (solfato di stronzio azzurrino o giallo-miele), aragonite, gesso e calcite. A Montedoro la memoria di questa storia è custodita nel Museo della Zolfara, ricavato nel parco urbano presso la miniera Nadurello, che rievoca la vita durissima degli zolfatari. Tra le colline gessose del Nisseno e le tracce delle antiche miniere, Montedoro conserva un patrimonio mineralogico tipico della Sicilia dello zolfo e un'importante eredità di archeologia industriale e memoria sociale.
Storia
Le zolfare di Montedoro, tra cui la Miniera Nadurello, furono attive tra Otto e Novecento, nel grande bacino solfifero nisseno. Dopo la chiusura, la memoria dell'attività è stata valorizzata con il Museo della Zolfara nel parco urbano. I minerali del distretto sono documentati nelle guide mineralogiche siciliane.
Stato del sito e accessibilità
Le zolfare sono dismesse; il Museo della Zolfara è visitabile. ⚠️ ATTENZIONE: gallerie e pozzi sono pericolosi (crolli, gas), ingresso da evitare. La ricerca va praticata su discariche e affioramenti esterni, nel rispetto delle proprietà. Interesse mineralogico (zolfo, celestina) e storico-industriale.

Posizione

Minerali di Montedoro (5)

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