VM
Aurifodina romana (riserva naturale)

Riserva della Bessa

Biella, Piemonte · 45.4500°N, 8.0500°E
Descrizione
La Bessa è un paesaggio che lascia senza parole: un altopiano di quasi dieci chilometri quadrati interamente coperto da cumuli di ciottoli alti come case — i 'ciapei' — separati da profondi valloni, le 'bunde'. Non è opera della natura, ma di decine di migliaia di braccia: qui, tra il II e il I secolo a.C., i Romani allestirono una delle più grandi miniere d'oro a cielo aperto del mondo antico, lavando montagne di sedimenti per estrarne l'oro alluvionale. Il giacimento si era formato circa un milione di anni prima, quando i corsi d'acqua rielaborarono i depositi morenici auriferi trasportati dai ghiacciai valdostani della Serra d'Ivrea; gli stessi ghiacci lasciarono i centinaia di massi erratici, molti incisi con coppelle preistoriche, che costellano la riserva. Camminare tra i ciapei significa attraversare la più imponente discarica mineraria dell'antichità, oggi riconquistata da boschi e brughiere.
Storia
Plinio il Vecchio tramanda una legge che vietava agli appaltatori di impiegare più di cinquemila uomini in questa miniera: una cifra che dà la misura dell'impresa. A scavare furono gli Ictimuli (o Vittimuli), il popolo che abitava il Biellese e che diede il nome all'antica Victimula, oggi identificata con la zona di Vermogno. Gli scavi archeologici nei cumuli, datati con le monete, hanno circoscritto la fase principale di sfruttamento a meno di un secolo, in piena età repubblicana. Dopo i Romani la ricerca dell'oro proseguì per secoli sull'Elvo in forma artigianale, fino ai cercatori del dopoguerra; nel 1985 la Bessa è diventata Riserva Naturale Speciale, e a Vermogno è nato l'Ecomuseo dell'Oro che ne custodisce tecniche e memoria.
Stato del sito e accessibilità
Area protetta come Riserva Naturale Speciale: scavi e raccolta sono vietati e il patrimonio archeologico è tutelato. Cinque itinerari segnalati permettono di esplorare cumuli, valloni di lavaggio, massi incisi e resti di villaggi; il centro visite e l'Ecomuseo dell'Oro di Vermogno organizzano visite guidate e prove pratiche di lavaggio dell'oro sull'Elvo.
Come arrivare
La Bessa si estende tra i comuni di Cerrione, Zubiena, Mongrando e Borriana, pochi chilometri a sud di Biella, lungo la SP338 Biella-Ivrea. Punto di partenza ideale è la frazione Vermogno di Zubiena, con parcheggio, centro visite e museo; da qui si imboccano gli itinerari segnalati della riserva.

Posizione

Minerali di Riserva della Bessa (1)

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