Greto aurifero / aurifodine romane
Torrente Gorzente
Descrizione
Il Gorzente nasce tra le montagne del Parco delle Capanne di Marcarolo, sull'Appennino tra Piemonte e Liguria, e il suo stesso nome — con quella sillaba 'or' che la tradizione vuole rivelatrice — racconta una storia d'oro lunga oltre duemila anni. Lungo le sue sponde e quelle del gemello Piota si estendono le aurifodine romane dell'Ovadese: cumuli di ciottoli e canali di lavaggio dove gli antichi setacciarono i terrazzi auriferi, fratelli minori di quelli della Bessa. L'oro qui ha un'origine geologica affascinante: proviene dalle listweniti, serpentiniti silicizzate e mineralizzate del Gruppo di Voltri, che alimentano sia piccoli filoni primari sia le sabbie del torrente. I laghi della Lavagnina, oggi meta amatissima di escursionisti, sono essi stessi figli di questa storia mineraria, nati e modificati al servizio delle attività estrattive ottocentesche in uno degli angoli più selvaggi dell'Appennino piemontese.
Storia
Dopo i Romani, il Gorzente visse una seconda, rocambolesca corsa all'oro: l'11 novembre 1848 venne costituita la società francese 'Mines d'Or', con un capitale di un milione di franchi diviso in duemila azioni, per sfruttare i filoni auriferi della valle, allora nella provincia di Novi del Regno di Sardegna. Furono costruiti edifici, mulini e gallerie, ma i filoni si rivelarono poveri e difficili: nel giro di pochi decenni le attività vennero abbandonate, lasciando ruderi e leggende. La vicenda è ricostruita nel volume 'Le miniere d'oro delle Valli Gorzente e Piota' (2001), frutto delle ricerche del geologo Giuseppe Pipino, e dal 2000 Soprintendenza ed enti locali lavorano alla tutela e valorizzazione delle aurifodine ovadesi.
Stato del sito e accessibilità
Attenzione: l'intero corso del Gorzente, dalla sorgente alla confluenza con il Piota, ricade nel sito SIC/ZPS IT1180026 'Capanne di Marcarolo', dove la ricerca di minerali e la raccolta dell'oro sono vietate dal regolamento del parco; lo stesso vale per il Piota a monte della confluenza. L'area si visita quindi come straordinario sito storico-minerario, lungo i sentieri verso i laghi della Lavagnina e le aurifodine.
Come arrivare
La valle del Gorzente si raggiunge dall'Ovadese: da Ovada o dal casello A26 si sale verso Lerma, Casaleggio Boiro e Mornese, da cui partono le sterrate e i sentieri per i laghi della Lavagnina e le aree delle antiche aurifodine, nel territorio del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.
Posizione
Minerali di Torrente Gorzente (1)
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