Greto aurifero (oro alluvionale)
Torrente Orco
Descrizione
In canavesano lo chiamano 'Eva d'òr', l'acqua d'oro: il torrente Orco scende per novanta chilometri dalle montagne del Gran Paradiso fino al Po, trascinando con sé pagliuzze e piccole pepite di oro purissimo, a 24 carati. È uno dei grandi fiumi auriferi del Piemonte, insieme a Elvo, Ticino e Orba: il metallo, liberato dai giacimenti primari alpini e concentrato dalle glaciazioni, si annida sotto le pietre del greto nei tratti classici tra Cuorgnè, Salassa, Rivarolo, Feletto e Lusigliè. La tradizione qui non è folklore ma memoria viva: fino agli anni Cinquanta del Novecento i contadini canavesani integravano d'inverno i magri raccolti lavando le sabbie dell'Orco, e ancora oggi, dopo ogni piena, qualcuno scende al fiume con la batea, sapendo che 'sotto le pietre che rotolano c'è l'oro'. A monte, la mineralizzazione si annuncia già a Ceresole con piriti aurifere.
Storia
La storia dell'oro dell'Orco ha volti e nomi precisi. Come Candida Ricchiardi, cercatrice ultracentenaria la cui vita fu legata al torrente fino agli anni Quaranta, e suo figlio Giovanni Vautero di Feletto, ultimo cercatore professionista della zona, vincitore di competizioni internazionali e fondatore dell'associazione 'La via dell'acqua d'oro', scomparso nel 2017: iniziò a sei anni seguendo padre e nonno, che scambiavano l'oro al bar del paese. A studiare scientificamente questi giacimenti è stato soprattutto il geologo Giuseppe Pipino, che ha raccolto in un museo documenti cinquecenteschi, carte antiche, campioni e attrezzi della millenaria tradizione aurifera piemontese.
Stato del sito e accessibilità
Il greto dell'Orco è in gran parte liberamente accessibile e la ricerca hobbistica manuale con batea è praticata nei tratti di pianura; vanno rispettate le normative regionali sulla raccolta, le proprietà rivierasche e le aree protette a monte (Parco Gran Paradiso, dove ogni prelievo è vietato). Attenzione alle piene improvvise, anche legate ai rilasci delle dighe della valle.
Come arrivare
I tratti auriferi classici si trovano nel Canavese occidentale, tra Cuorgnè e Chivasso: si raggiungono dalla SS460 di Ceresole, con accessi al greto da Rivarolo Canavese, Feletto, Salassa e Lusigliè. Dai paesi, brevi strade campestri portano alle anse e ai banchi di ghiaia del torrente.
Posizione
Minerali di Torrente Orco (2)
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