VM
Miniera (dismessa)

Valganna (miniera della Valvassera)

Varese, Lombardia · 45.9003°N, 8.8367°E
Descrizione
Nei boschi umidi e ricchi di cascate della Val Castellera — l'antica 'Valle Vassera', dall'acqua che in celtico si diceva vasser — si nascondono i resti di quello che fu il principale distretto minerario del Varesotto. I filoni idrotermali legati al granofiro della zona, gli stessi magmi permiani del porfido di Cuasso, custodiscono galena argentifera accompagnata da un corteo di specie che fa la gioia dei collezionisti: fluorite, barite rosea, pirite, molibdenite, arsenopirite, siderite, magnetite e quarzo. Ma la Valvassera ha regalato anche una rarità assoluta: la chukhrovite-(Ce), un fluoruro descritto qui nel 2012 come primo ritrovamento italiano e quarto al mondo. Oggi i ruderi del villaggio minerario, i forni e un carrello rovesciato lungo il torrente compongono un piccolo museo all'aperto avvolto dal bosco, in uno degli angoli più suggestivi delle Prealpi Varesine.
Storia
La tradizione locale fa risalire gli scavi ai Celti e ai Romani, anche se mancano prove concrete; le ricerche documentate partono almeno dal Quattrocento. La svolta arriva in epoca napoleonica, quando vengono date concessioni per estrarre piombo destinato soprattutto all'industria bellica. Tra alterne fortune si arriva al Novecento, con la società MI.RI.VA a coltivare la galena argentifera fino all'abbandono definitivo a metà anni Sessanta. Da allora la natura si è ripresa la valle, oggi inclusa nel Parco Regionale Campo dei Fiori, e la miniera è entrata persino nel folklore locale con la leggenda della 'Cosa della Valvassera'. Le ricerche mineralogiche moderne, pubblicate sulla Rivista Mineralogica Italiana, continuano a regalare novità.
Stato del sito e accessibilità
L'area ricade nel Parco Regionale Campo dei Fiori, tra le riserve naturali del Lago di Ganna e del Monte Martica-Chiusarella: la raccolta è regolamentata e gli ambienti tutelati. Le gallerie sono in gran parte crollate o allagate; l'unica percorribile presenta pozzi inagibili e va evitata senza preparazione speleologica. I ruderi esterni si visitano liberamente lungo i sentieri.
Come arrivare
Da Varese si percorre la SS233 della Valganna verso Ponte Tresa fino a Ganna. Dal paese si imbocca il Sentiero del Giubileo che, attraversata la riserva del Lago di Ganna, entra nella Val Castellera sul fianco del Monte Martica: i primi ruderi minerari si incontrano poco oltre, lungo il torrente.

Posizione