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Località

Lonedo (Lugo di Vicenza)

Vicenza, Veneto · 45.7800°N, 11.5000°E
Descrizione
Lonedo, frazione di Lugo di Vicenza ai piedi dell'Altopiano di Asiago, è una delle più antiche e celebri località gemmifere d'Italia, nota ai naturalisti già nell'Ottocento. Le gemme di Lonedo provengono dal vulcanismo terziario del Veneto: i basalti e i lamprofiri della Provincia Vulcanica Veneta hanno portato in superficie, come megacristalli e xenocristalli, una varietà di minerali preziosi, poi concentrati per erosione nei depositi alluvionali e nelle 'terre rosse' residuali. Tra questi spiccano lo zircone, in cristalli gemma di colore variabile (giallo, rosso, bruno), e il corindone nelle pregiate varietà zaffiro (azzurro) e talora rubino (rosso), oltre allo spinello e al berillo. Le 'gemme di Lonedo' furono studiate e descritte fin dal 1886-87 (Negri sullo zircone, Panebianco sul berillo e altre gemme), entrando nella storia della mineralogia italiana. Tra le colline vicentine e i resti del vulcanismo veneto, Lonedo rappresenta un tassello prezioso e storico della 'geografia gemmifera' d'Italia, dove i fuochi vulcanici terziari hanno lasciato in eredità un piccolo tesoro di pietre.
Storia
Le gemme di Lonedo sono note dall'Ottocento: G.B. Negri pubblicò 'Zircone di Lonedo' (1886-87) e R. Panebianco 'Berillo e altre gemme di Lonedo' (1886-87), tra i primi studi gemmologici italiani. La mineralogia è documentata nelle opere sui minerali del Vicentino e del Veneto. L'origine vulcanica (megacristalli da basalto/lamprofiro) è confermata da studi moderni (Visonà et al., 2006; Zaccaria et al., 2021).
Stato del sito e accessibilità
⚠️ ATTENZIONE: i minerali si cercano nei depositi alluvionali, nelle terre rosse residuali e nei campi: la ricerca (setacciatura) va praticata nel rispetto delle proprietà private e dei vincoli agricoli. Le gemme sono piccole e disperse. Non vi sono pericoli minerari particolari, ma rispettare i terreni privati. Interesse mineralogico e gemmologico, storico.

Posizione