VM
vulcanico

Solfatara di Pozzuoli

Napoli, Campania · 40.8333°N, 14.1333°E
Descrizione
La Solfatara di Pozzuoli è un cratere vulcanico dei Campi Flegrei, il settore più attivo dal punto di vista fumarolico dell'intera caldera flegrea. Formatasi circa 4000 anni fa, è un edificio di rocce piroclastiche (trachiti, tufi) alterate dai fluidi idrotermali, che assumono le tipiche colorazioni policrome bianco-giallastre. Il cratere è sede di intensa attività di vulcanismo secondario: fumarole ad alta temperatura (con emissione di vapore acqueo, anidride solforosa, acido solfidrico e anidride carbonica), mofete, getti di fango bollente e suolo caldo. Da queste manifestazioni si formano, per sublimazione, numerosi minerali fumarolici, visibili presso le bocche come patine, croste e cristalli: lo zolfo nativo (giallo, il più diffuso), i sali di ammonio come il salammoniaco (cloruro d'ammonio) e la mascagnite, il realgar e altri solfuri di arsenico, oltre a sali vari e all'allume potassico (biancastro). La ricca mineralogia fumarolica dei Campi Flegrei è documentata in dettaglio dagli studi specialistici (Russo, Campostrini & Demartin, 2017).
Storia
La Solfatara (il 'Forum Vulcani' descritto da Strabone) è nota fin dall'antichità: i Romani la chiamavano Colles Leucogei e vi estraevano l'allume e il 'bianchetto'. L'attività fumarolica e i suoi minerali sono studiati dai naturalisti fin dal Settecento. La mineralogia di origine fumarolica dei Campi Flegrei è stata oggetto di uno studio sistematico moderno (Russo M., Campostrini I. & Demartin F., 2017). L'area è monitorata costantemente dall'Osservatorio Vesuviano-INGV per il bradisismo e il rischio vulcanico.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ PERICOLO GRAVE: cratere vulcanico ATTIVO con gas tossici (H₂S, CO₂, SO₂: rischio di asfissia, letale nelle depressioni), suolo rovente e crostoni sottili sopra cavità di fango bollente. Dopo un incidente mortale (2017), l'area è soggetta a forti restrizioni e chiusure. La raccolta di minerali è vietata e pericolosissima. Zona di bradisismo e rischio vulcanico. NON avventurarsi fuori dai percorsi autorizzati.

Posizione