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miniera-storica

Su Zurfuru

Sud Sardegna, Sardegna · 39.4500°N, 8.5167°E

Foto (3)

Fluorite di Su Zurfuru
Fluorite di Su Zurfuru
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Fabbricati industriali della miniera di Su Zurfuru, nella vallata di Fluminimaggiore, recuperati dal Parco Geominerario della Sardegna. Foto: Cristiano Cani, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Fabbricati industriali della miniera di Su Zurfuru, nella vallata di Fluminimaggiore, recuperati dal Parco Geominerario della Sardegna. Foto: Cristiano Cani, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
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Veduta panoramica del complesso minerario di Su Zurfuru nella macchia mediterranea dell'Iglesiente. Foto: Cristiano Cani, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Veduta panoramica del complesso minerario di Su Zurfuru nella macchia mediterranea dell'Iglesiente. Foto: Cristiano Cani, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
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Descrizione
Il giacimento di Su Zurfuru si è sviluppato all'interno di complessi sedimentari del Paleozoico (principalmente calcari cambrici della "Formazione di Gonnesa" e scisti dell'Ordoviciano). Si tratta di una mineralizzazione di tipo idrotermale a rimpiazzo, legata alla vicinanza dell'intrusione granitica dell'Arburese.

Dal punto di vista collezionistico, il sito è una leggenda per gli amanti dei micro-minerali e delle associazioni complesse, rinomato per:

• Fluorite: estratta in enormi quantità industriali, si rinviene in splendidi cristalli cubici di colore prevalentemente verde, giallo o violaceo, spesso associati a quarzo.
• Galena e Blenda (sfalerite): i solfuri primari di piombo e zinco che costituivano la ricchezza metallifera del sito.
• Rarità assolute: Su Zurfuru è nota per la presenza di specie rare stannifere e solfosali complessi come la franckeite, la teallite, la cylindrite e la geocronite, minerali che testimoniano una geologia unica nel panorama sardo.
Storia
La ricchezza mineraria di Su Zurfuru era nota fin dall'antichità, ma lo sfruttamento moderno e industriale decollò a metà dell'Ottocento. Nel 1870 la concessione mineraria per l'estrazione di piombo e zinco venne ufficialmente accordata alla compagnia francese Société des Mines de Fluminimaggiore.

All'inizio del Novecento, con l'ingresso della società inglese The United Mines, il sito visse una straordinaria rivoluzione tecnologica: venne introdotto il primo impianto di flottazione della Sardegna per la separazione dei minerali e fu costruita una moderna centrale idroelettrica lungo il fiume Rio Mannu. Successivamente passata sotto il controllo di colossi nazionali come la Pertusola e la Monteponi, la miniera spostò il suo focus primario sull'estrazione della fluorite, diventando uno dei principali produttori italiani. Dopo alterne vicende economiche e il progressivo esaurimento dei filoni più ricchi, la miniera ha cessato definitivamente ogni attività estrattiva nel 1993.
Stato del sito e accessibilità
Stato del sito: il complesso è stato interamente messo in sicurezza ed è gestito stabilmente dall'Associazione Su Zurfuru Mineraria in collaborazione con il Comune di Fluminimaggiore.

Come visitarlo: il sito è aperto al pubblico tramite visite guidate. I volontari e le guide accompagnano i turisti alla scoperta dei locali della direzione, delle officine, della sala argani e delle aree esterne del Pozzo Vittorio Emanuele. Poiché gli orari variano a seconda della stagione (ed è possibile organizzare ingressi speciali per gruppi), è fortemente consigliato prenotare o verificare le aperture tramite i canali ufficiali dell'associazione. La raccolta selvaggia o lo scavo di minerali nelle discariche recintate è vietato.
Come arrivare
Il sito è facilmente raggiungibile e sorge a brevissima distanza dal centro abitato di Fluminimaggiore.

In auto: da Iglesias o da Cagliari, si imbocca la Strada Statale 126 (SS 126) Occidentale Sarda in direzione nord (verso Fluminimaggiore / Arbus). Arrivati alle porte di Fluminimaggiore, poco prima di entrare nel centro del paese, si seguono le indicazioni turistiche per la "Miniera Su Zurfuru".

Una breve strada asfaltata secondaria conduce direttamente all'ampio piazzale d'ingresso del sito, dove è possibile parcheggiare gratuitamente a pochi metri dai monumentali edifici minerari.

Posizione