VM
pegmatite

Aspromonte

Reggio Calabria, Calabria · 38.1667°N, 15.8500°E
Descrizione
Il massiccio dell'Aspromonte, l'estremo bastione meridionale dell'Appennino che si affaccia sullo Stretto di Messina, è costituito da un antico basamento cristallino — gneiss, micascisti e graniti — disposto in caratteristiche terrazze sovrapposte. Questo nucleo metamorfico, sollevato durante l'orogenesi alpina, ospita mineralizzazioni di vario tipo che ne fanno un territorio di interesse mineralogico, sebbene meno conosciuto delle grandi località italiane. Vi si trovano mineralizzazioni polimetalliche a solfuri, come la galena argentifera dell'antica Argentiera di Valanidi (Motta San Giovanni), sfruttata in epoca storica; granato grossularia nelle metamorfiti di Taureana presso Palmi; pegmatiti con feldspati e miche (i celebri sciami pegmatitici di Delianuova e Pietragrande); e plagioclasi come l'oligoclasio di Villa San Giovanni. L'Aspromonte è oggi cuore di un Parco Nazionale, dove la mineralogia si intreccia con una natura selvaggia e con una storia umana antichissima, dalle colonie della Magna Grecia alle vestigia delle antiche fonderie di rame.
Storia
La mineralogia dell'Aspromonte è documentata fin dall'Ottocento: già nel 1823 Giuseppe Melograni pubblicava la sua 'Descrizione geologica e statistica di Aspromonte e sue adiacenze', con memorie sull'origine dei vulcani, sulla grafite di Olivadi e sulle saline calabresi. Seguirono gli studi di Pailette (1842) sui giacimenti metalliferi delle Calabrie e le escursioni scientifiche di De Stefani (1883). Le ricerche moderne sul basamento cristallino — da De Vivo, Lorenzoni e collaboratori (1980) agli studi di Saccà e colleghi sulle mineralizzazioni polimetalliche dell'Unità dell'Aspromonte (2003, 2017) — hanno inquadrato scientificamente queste mineralizzazioni, mentre l'archeologia mineraria continua a riportare alla luce le tracce dell'antico sfruttamento di argento e rame.
Stato del sito e accessibilità
Il massiccio ricade in gran parte nel Parco Nazionale dell'Aspromonte, dove la raccolta di minerali è regolamentata e in genere vietata. Le antiche miniere e argentiere sono abbandonate e i loro accessi possono essere pericolosi: vanno avvicinati con prudenza. La ricerca eventuale è di tipo amatoriale su affioramenti e materiale sciolto, nel rispetto delle norme del parco e delle proprietà. L'ambiente è di montagna impegnativa, da affrontare con preparazione.
Come arrivare
L'Aspromonte si erge nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, raggiungibile dalle strade che salgono dalla costa tirrenica e ionica verso Gambarie e il cuore del massiccio. Le località mineralogiche storiche (Valanidi, Motta San Giovanni, Delianuova, Palmi) si trovano sui versanti e ai piedi del massiccio, lungo la viabilità provinciale.

Posizione