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vulcanico

Procida

Napoli, Campania · 40.7500°N, 14.0167°E
Descrizione
Procida è una piccola isola vulcanica del golfo di Napoli, appartenente al settore insulare dei Campi Flegrei, tra Capo Miseno e Ischia. È costituita dai prodotti di diversi centri eruttivi flegrei ormai smantellati dal mare: tufi, pomici, ceneri e brecce piroclastiche, che formano le caratteristiche falesie colorate e le insenature dell'isola (Marina di Corricella, baia di Chiaiolella, resti di antichi crateri). La roccia dominante è il tufo, con i minerali tipici delle vulcaniti alcaline flegree (feldspati alcalini come il sanidino, pirosseni, biotite). Non risulta documentata, per Procida, una mineralizzazione da collezione o un'attività estrattiva di rilievo: il valore dell'isola è essenzialmente vulcanologico, geomorfologico e paesaggistico. Con le sue case color pastello e le falesie tufacee, Procida (Capitale della Cultura 2022) è soprattutto un geosito vulcanico e un gioiello paesaggistico del golfo di Napoli.
Storia
L'isola non è nota per estrazioni o mineralizzazioni di rilievo. La sua storia è legata alla vita marinara e alla pesca, e il tufo locale è stato usato come materiale da costruzione. Il valore è vulcanologico (crateri flegrei smantellati) e paesaggistico; Procida è stata Capitale Italiana della Cultura nel 2022.
Stato del sito e accessibilità
⚠️ Ambiente insulare con falesie tufacee a picco sul mare (rischio crolli e frane costiere, terreno friabile). L'isola rientra nell'area flegrea, soggetta a rischio vulcanico e bradisismo. Non risultano siti minerari.

Posizione

Minerali di Procida (1)

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